Torino - IN ESPOSIZIONE DA MARTEDÌ 16 MARZO AL SABATO 15 MAGGIO 2010 - Da Martedì 16 Marzo, sono esposte presso L’Arte Antica di Silverio Salamon di Via Volta 9
Torino, 186 tra litografie a colori, in bianco e nero, acqueforti e silografie di Pierre Bonnard a rappresentare un artista che interpreta la realtà nella raffinata tessitura di una trasposizione pittorica basata sulla varietà cromatica, sulla vivacità della grafica e sulla libertà prospettica, una presenza innovativa nella pittura dello scorso secolo.
Di agiata famiglia borghese, Pierre Bonnard cominciò a dipingere giovanissimo. Fu all’età di vent’anni che conobbe Maurice Denis e Paul Ranson con cui formò il gruppo dei Nabis che in ebraico significa “profeta”. I Nabis sono interessati ed affascinati dal mistero, dall’esoterismo e dall’occultismo, dai risvolti magici della realtà. Il tratto più originale dei Nabis risiede probabilmente nella elaborazione del colore usato puro, steso in ampie campiture piatte su superfici omogenee, denunciando in ciò l’influenza delle stampe giapponesi, che giungono in Europa grazie alla diffusione dei sistemi riproduttivi tipografici (che permisero ai Nabis di produrre anche stampe, manifesti, illustrazioni per libri, disegni per tessuti): la grafica giapponese eserciterà una grande influenza sulla cultura occidentale e quindi su Bonnard (soprannominato dai suoi amici Nabi très
japonard), affascinato dalla purezza delle linee, dalla raffinatezza degli accostamenti cromatici, dalla elegante definizione della forma piatta e bidimensionale di straordinaria leggerezza.
Tra le prime opere dell’artista è importante ricordare la serie di litografie a colori pubblicate nel 1899 da Ambroise Vollard Quelques aspects de la vie de Paris di cui fanno parte Rue vue d’en haut (catalogo n. 5), Boulevard (catalogo n. 6 in copertina), Au théatre (catalogo n. 7), L’Arc de Triomphe (catalogo n. 8). In questo gruppo di litografie si può ammirare l’arte raffinata dell’uso del colore, dell’uso della prospettiva, del ‘non uso’ delle figure.
I primi nudi, scuri e carichi di un’atmosfera piuttosto fin siècle sulla traccia delle opere di Degas quali Baigneur (catalogo n. 10), cedono il posto a nudi ‘alla toeletta’, più chiari e più ampiamente trattati dove Bonnard scopre progressivamente il modellato, reintroduce la prospettiva e i piani in profondità come in Place Clichy (catalogo n. 11), amplia la scena, schiarisce la tavolozza, fa circolare l’aria intorno ai corpi e agli oggetti, abbandonando il punto di vista strettamente colorista e ritrovando la luce impressionista quali La coupe et le compotier (catalogo n.67), Femme debout dans sa baignoire (catalogo n. 68) o La toilette assise (catalogo n. 69). È in questi anni che, a seguito anche della frequentazione di Monet e Renoir, che Bonnard si riavvicina all’impressionismo e nella sua opera penetra il paesaggio, all’inizio prudentemente, attraverso una finestra, poi più ampiamente per
espandersi in ampie composizioni. Nascono quindi le collaborazioni per illustrare libri con tavole fuori testo quali Dingo di Octave Mirbeau (catalogo nn. 12-66) o, qualche anno dopo, Sainte Monique edito da Ambroise Vollard (catalogo nn. 72-185). Rimane comunque evidente il suo legame allo stile impressionistico rivelato dalla litografia Femme assise dans sa baignoire (catalogo n.186) realizzata dall’artista per Maurice Chevalier.
Il catalogo, a cura di Silverio Salamon ed Elisabetta Rollier, è corredato da una parte introduttiva, dalla biografia dell’artista, da note tecniche ed iconografiche, e con la riproduzione a colori di tutte le opere esposte.
PIERRE BONNARD (Fontenay-aux-Roses 1867 - Le Cannet 1947)
CATALOGO SCARICABILE DAL NOSTRO SITO INTERNET www.salamonprints.com
IN ESPOSIZIONE DA MARTEDÌ 16 MARZO AL SABATO 15 MAGGIO 2010
Orario 10 – 12.30 16 – 19.30 Chiusura Domenica e Lunedì mattino










