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Da oggi al 19 novembre al Cineteatro Baretti in programma il ciclo di documentari Civil.Mente Stampa
Scritto da Mara Martellotta   
Venerdì 05 Novembre 2010 14:32

Prende il via oggi, fino al 19 novembre, al Cineteatro Baretti (in via Baretti 4)  Civil.Mente, ciclo di film e documentari che nasce dall’azione congiunta del Corso di laurea interfacoltà in educazione professionale - Università di Torino, Associazione Baretti, Documè, Confcooperative Torino, Consorzio Kairòs e con la collaborazione dell’Osservatorio sull'economia civile della Camera di Commercio di Torino.

In cartellone sono previsti due film, Piovono mucche e El concursante – inedito in Italia - e tre documentari, Alimentation général, Grissinopoli, Valentina Postika in attesa di partire, che intendono offrire al grande pubblico uno sguardo sul mondo dell’economia civile, comunemente conosciuto come non profit o Terzo settore.

 Il mondo dell’economia civile torinese rappresenta una realtà importante eppure ancora poco conosciuta dall’opinione pubblica: una costellazione di centinaia di cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, di volontariato, fondazioni, ogni giorno opera per costruire una società più sensibile ai bisogni della popolazione, in cui i cittadini siano protagonisti responsabili e consapevoli. Ogni appuntamento sarà introdotto e seguito da un confronto con il pubblico, in modo da accompagnare lo spettatore in un ampio percorso conoscitivo delle differenti tematiche affrontate e avviare un processo di riflessione sulle possibili alternative al modo attuale di intendere i rapporti umani ed economici. La crisi economica ha frantumato gli equilibri socio-economici del mondo occidentale e ha avviato una fase di difficoltà generale dove è necessario capire se parole come partecipazione, collettività, appartenenza abbiano ancora senso e in che modo possano eventualmente ridefininirsi per essere più efficaci nella società contemporanea.

Nella storia dell’umanità, dalle crisi si è usciti proprio grazie alla forza della società civile, capace di ritrovare al suo interno le energie fisiche e morali per risollevarsi: per questa ragione diventa importante guardare al “sociale” come alimento necessario nelle nostre vite.Oggi esiste già un modo nuovo di intendere il welfare, in cui le persone, liberamente organizzate in imprese cooperative e in altre forme di cittadinanza attiva, partecipano fianco a fianco alla progettazione e alla costruzione del benessere comune:  è questo nuovo modo, questo nuovo mondo, che Civil.Mente proverà a raccontare.

 Oggi, alle 18 introdurrà il Presidente dell’associazione Baretti, Damiano Accattoli, introdurrà il film “Piovono muche”, per la regia di Luca Vendruscolo, girato in Italia nel 2003. Nella comunità Ismaele per disabili, alla periferia di Roma, entrano, precettati, alcuni obiettori di coscienza. Hanno, lungo un anno, l'occasione di misurarsi con la realtà dei “diversi”, ma anche l'ultima possibilità di vivere una seconda adolescenza. Frutto di un'esperienza personale, la sceneggiatura – premio Solinas 1996, scritta dall'esordiente regista friulano (1966) con Filippo Bellizzi, Marco Damilano, Marco Marafini cui si sono aggiunti Mattia Torre e Massimo De Lorenzo, anch'essi ex obiettori – punta su alcuni presupposti: 1) raccontare i disabili come persone non determinate dal loro handicap; 2) riconoscere che esistono “stili” infiniti nell'essere disabili e nei modi di aiutarli; 3) non rimuovere la loro sessualità; 4) scegliere la chiave della leggerezza, cioè della commedia, con risvolti di grottesco e di anarchica allegria. Girato in 16 mm nella comunità Capodarco. Alle 19.30 colloquio con il regista  e sceneggiatore Luca Vendrusclolo e con lo sceneggiatore Mattia Torre.

L’8 novembre, alle 21, il Coordinatore del Corso di Laurea interfacoltà in educazione professionale dell’Università di Torino, Paolo Bianchini, introdurrà il film intitolato “Alimentation général”, per la regia di Chantal Briet. E’ stato girato in Francia, nel 2005. A Epinay-sur-Seine, nel quartiere chiamato “La Source”, la drogheria di Ali è l'unico negozio ancora in attività del degradato centro commerciale. È inoltre l'unico posto rimasto agli abitanti di questo quartiere multi-etnico per incontrarsi; un punto di riferimento dove ritrovarsi e scambiare due chiacchiere. Questo documentario riprende la vita di tutti i giorni di questo piccolo minimarket e racconta di Ali, il commerciante carismatico, anche cantante part-time, sempre disposto ad accogliere i clienti che si avvicendano nel suo negozio con gentilezza e calore. Questo racconto, a tratti toccante e a tratti divertente, mostra il valore di un luogo del genere, del piccolo negozio “dietro l’angolo”, in mezzo ai casermoni, dove nonostante le difficoltà e la povertà, la gente può trovare un amico e sentirsi accolta e rispettata. Alle 22 seguirà un colloquio con Franco Floris, direttore della rivista Animazione Sociale.

Aldo Romagnolli, Presidente Confcooperative Torino e dell’ Osservatorio sull'economia civil, introdurrà il 12 novembre, alle 21, il film “Grissinopoli”, per la regia di Dario Doria, girato in Argentina, nel 2005. La Mole Antonelliana sulle divise degli operai di Grissinopoli; il racconto della loro storia, piena di dignità e coraggio durante lo svolgersi del drammatico disastro economico argentino. Due anni di lotta che catturano lo spettatore ad ogni istante, introducendolo ai sacrifici, alla sensibilità ed alle debolezze di queste persone che cercano tra mille difficoltà di rientrare in possesso del loro posto di lavoro attraverso l’autogestione. La fine del racconto ci regalerà la loro duplice, importantissima vittoria.

Il 15 novembre, alle 21, il Presidente di Kairos, angelo Perez, presenterà il film “Valentian postika in attesa di partire”, per la regia di Caterina Carone, girato in Italia lo scorso anno. Valentina ha un nome italiano ma italiana non è. Valentina vive dove lavora e lavora dove vive. Non può tornare indietro. Vive in attesa. Valentina è la badante di Carlo, ottantottenne partigiano e dirigente pesarese del Partito Comunista negli anni Cinquanta. La loro convivenza necessaria, racchiusa tra le mura di un piccolo appartamento di periferia, si svolge tra silenzi, litigi e incomprensioni, tra momenti di amicizia e di estraneità. Lui, alle prese con le sue sconfitte politiche, ripercorre il passato attraverso i materiali d’archivio contenuti nella sua biblioteca. Valentina pensa al domani, a quando potrà tornare in Moldavia per riabbracciare i suoi tre figli. I mesi, le ore e i minuti scorrono lenti e lontani dal brulicare della vita di città, mentre Carlo e Valentina passano l’ultimo anno assieme... Alle 22 si terrà un colloquio con la regista. L’ultimo appuntamento sarà con il film “El concursante”, introdotto  da Fabrizio Ghisio, Segretario Generale di Confcooperative Torino, per la regia di Rodrigo Cortés, non distribuito in Italia, girato in Spagna nel 2007.

Il film El Concursante, (Il Concorrente) è uscito in Spagna ma ha goduto di vita brevissima nelle sale cinematografiche di quel paese. Anche il relativo sito, che fu per qualche tempo raggiungibile cliccando suwww.elconcursante.es, risulta El concursante è la storia di un giovane professore universitario che vince premi per 500 milioni di euro in una trasmissione televisiva, e che entra in un circolo vizioso innestato dal sistema delle imposte e alimentato da un prestito ottenuto dalla sua Incredibile la forte e diretta critica al sistema monetario con una parte che spiega molto bene il meccanismo del debito pubblico e il motivo per cui non potrà mai essere risanato. Un’opera coraggiosa e ottimamente raccontata e girata.

Il film è in lingua originale sottotitolato

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