La direzione casting ha ricevuto da Castellitto un mandato impegnativo: reclutare giovani uomini atletici, possibilmente esperti in giochi di guerra (il "softair"), per scene di massa che riproducono momenti del conflitto del '93 in Bosnia, con l'esercito serbo e i caschi blu dell'Onu. Ma anche donne molto magre, sempre con colori e tratti somatici slavi,
per una serie di riprese che ricostruiscono l'orrore dei lager di Milosevic. "Il primo giorno di provini, il 30 luglio, si sono presentati in 600", raccontano Tatiana Callegari e Luana Velliscig, coordinatrici del casting torinese nella sede di Film Commission. Sul tavolo la pila delle domande è discreta anche oggi. E' passata meno di un'ora e sono già più di cento. Una foto in primo piano, una a figura intera. Poi si lasciano tutti i dati anagrafici, fotocopie dei documenti, il codice fiscale, la taglia e il numero di scarpe. "Le faremo sapere", è la formula di rito.Andrea Morani, 27 anni, di Rivoli, fisico massiccio di chi fa tanta palestra, è un patito delle tattiche militari simulate ma non ha mai partecipato a un provino. "Pratico il "softair" dalle mie parti, in Valsusa, con gli amici, è divertente - racconta -. Certo il cinema mi piace, specie quello di azione. E la prospettiva di incontrare Penelope Cruz... Magari!". "Io invece lo faccio per lavoro" - spiega Sokol Pepkolaj, 32 anni, capelli biondo ossigenato, orologione d'oro al polso, aria da caratterista in un B-movie. "Ho già girato video, fiction, cortometraggi - dice - Se uno ci si mette d'impegno si arriva a guadagnare abbastanza". Viene dall'Albania, ha studiato recitazione all'Accademia di Tirana, sostiene, ma di professione faceva il poliziotto: "Eh, sì, lavoravo per lo Stato albanese. Se si tratta di girare sparatorie, sul set, non ho bisogno di fingere. Ma fare l'attore è il sogno della mia vita". Così è per Federica Boschiroli, 36 anni, venuta da Genova per il provino: "Seguo corsi e laboratori nella speranza di ottenere una scrittura, non solo per fare la figurante. Certo che vorrei lavorare con Castellitto, che domande". A Marina Satropa invece va bene così, ha 19 anni, viene dalla Moldavia, studia ragioneria e fa la modella: "Sono qui su consiglio di un amico: cercano ragazze proprio come te, mi ha detto. Così sono venuta, ma per me il cinema è un gioco. Prima viene la scuola".








