Più di cento fotografie per raccontare l'America di Robert Altman. Da questa sera fino al 29 gennaio 2012 la lunga passerella che si snoda all'interno della sala principale della Mole Antonelliana ospiterà una ricchissima esposizione fotografica dedicata ad uno dei registi americani più importanti del cinema contemporaneo.
Un omaggio a Robert Altman che il Museo del Cinema ha voluto realizzare in occasione della retrospettiva completa a lui dedicata quest'an no dal Torino Film Festival (25 novembre - 3 dicembre 2011), curata da Emanuela Martini con la collaborazione di Luca Andreotti e Jim Healy.
È da tempo che la Martini, già autrice di un'imper dibile monografia sul regista edita dalla torinese Lindau (con prefazione di Gianni Amelio, per il terzo anno consecutivo direttore del Tff e che stasera presenterà l'evento) inseguiva il sogno di rendere omaggio al cineasta di Kansas City scomparso nel 2006, il cui nome è quasi sinonimo di "New Hollywood", il movimento che ha saputo rinnovare il cinema hollywoodiano negli anni Sessanta e Settanta. "Robert Altman America America", questo il titolo della mostra, si presenta quindi come un percorso all'interno dei temi principali che caratterizzano il cinema di quello che quasi unanimemente è ritenuto uno dei più grandi narratori dell'America del Novecento, che ha lasciato un segno indelebile anche nella cinematografia mondiale.
Attraverso questa serie di riproduzioni di grande formato - alcune delle quali inedite - si raccontano i diversi volti dell'America che Altman ha catturato attraverso la macchina da presa in quarant'anni di carriera: il paese dei grandi miti, ma anche quello della disillusione e della decadenza, degli eccessi e dei paradossi. Un affresco irriverente, acuto, ironico e malinconico del popolo americano costruito principalmente sulle preziose fotografie provenienti dalle più importanti istituzioni A completamento della mostra e della retrospettiva e` prevista la pubblicazione di un libro monografico dal titolo " Robert Altman", sempre a cura di Emanuela Martini e pubblicato dal Torino Film Festival/Edizioni il Castoro.