'Il Corriere' liquida Gipo
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- Pubblicato Giovedì, 12 Dicembre 2013 16:32
- Scritto da Redazione Però
TORINO 12 dic (Però Torino) - Difficile che i torinesi vengano apprezzati a Milano. Ma anche difficile che siano conosciuti, persino a livello di infarinatura. Così il "coccodrillo" per il grande Gipo Farassino, uscito oggi su "Il Corriere della Sera", sembra francamente un copia-incolla da internet senza nemmeno un minimo di approfondimento.
Il cantautore, in una brevissima nota del quotidiano ormai in orbita Fiat, viene liquidato come "Il cantante della Lega", visto che Gipo per una breve parte della sua vita e dopo aver fondato un movimento autonomista piemontese, era confluito nella Lega Nord, pur con un rapporto non subalterno a Umberto Bossi.
Partito da una militanza nel Pci, tuttavia, Gipo non si può certo connotare principalmente per la sua vita politica, ma per la sua arte, le sue canzoni, il suo spirito "barrierante", la sua poesia che ha fatto cantare generazioni di piemontesi e non.
E su Facebook, in molti si sono risentiti oggi della semplificazione del Corriere. Riccardo Caldara (già portavoce del sindaco Chiamparino), sul suo profilo scrive: "Non mi è piaciuto il Corriere della Sera che ha definito Gipo Farassino, il cantante della Lega. Passino le semplificazioni giornalistiche, ma etichettarlo solo per la sua attività politica proprio non ci sta. Come pure considerarlo cantore delle tradizioni. Gipo era di più, molto di più. Un autentico artista, un cantautore a 360° come tanti della sua epoca che sono stati più celebrati di lui". E Michele Fassinotti aggiunge: "Domani al teatro Carignano daremo l'ultimo saluto a Gipo.
Qualcuno, ignorante o con la puzza sotto il naso, lo considerava solo un cantante e attore dialettale.
Io vorrei ricordarlo con alcuni suoi capolavori, guarda caso in italiano.
https://www.youtube.com/watch?v=cipjBfi5RoY
https://www.youtube.com/watch?v=r7SJ8cuBZGM
https://www.youtube.com/watch?v=cRMADnhG5Ls
https://www.youtube.com/watch?v=PywIfsnCvUs
Se Gipo fosse stato milanese o genovese, oggi sarebbe famoso e rimpianto in tutta Italia, come i grandi Jannacci, Gaber, Lauzi e De Andrè.
Se fosse nato a Parigi, ora sarebbe nel Pantheon degli chansonnier.
Già, ma lui era solo di Torino e i torinesi tendono a nascondersi, hanno pudore a mostrare quanto sono bravi al resto d'Italia....
Ciao Gipo, io ho avuto la fortuna e l'onore di conoscerti e posso testimoniare che eri un grande e che aver a che fare con te, anche solo per lavoro, era sempre un piacere, perché con noi giornalisti eri sempre disponibile e, se c'era il tempo, con te si poteva "ciaciaré" del più e del meno, magari mentre tu fumavi i tuoi pestilenziali sigari toscani.
E, se qualcuno di noi ti prendeva di luna giusta e ti "cissava" a dovere, tu ti esibivi nei tuoi irresistibili personaggi, come "El Ceser" e l'operaio ubriacone di "Serenata ciôcatôna".
Grazie a te ho riso di gusto tante volte e qualche volta mi è anche spuntata una lacrimuccia.
Eri un poeta, un cantante e un grande attore (il tuo "Travet" televisivo del 1982 è inarrivabile) ma per qualcuno contava solo la tua poco fortunata esperienza politica. Ma tu non eri un leghista: eri un piemontese autonomista... cosa ben diversa...
Ciàu Gipo! Arvëdse!".
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