Banner
Banner
Banner
Ad
MiTo?, "Milano ci ha mangiato pure Settembre Musica". Parola di Ugo Perone Stampa
Scritto da Repubblica   
Sabato 03 Settembre 2011 11:01

La cosa pareva evidente a molti: l'ex Settembre Musica di Torino, diventando MiTo, non sarebbe stato un grande affare per la nostra città. Visto che Milano, storicamente, ci ha sempre sfilato qualsiasi cosa, pareva demenziale condividere con una metropoli tanto potente uno delle nostre poche iniziative di successo. Ora, anche uno dei primi responsabili del festival, che oggi è assessore provinciale alla Cultura, lo conferma con un'intervista a Repubblica. Dice Ugo Perone: "La bilancia s'è spostata verso Milano, è innegabile".

Leggiamo l'intervista completa:

"COERENTI con la lezione di Balmas? Nessuno può dirsi coerente, a distanza di trent'anni. Sono cambiati i tempi, è cambiato il mondo. Non è un tradimento, ci siamo adattati". L'assessore provinciale alla Cultura Ugo Perone entra nel dibattito su MiTo Settembre Musica, le cui "criticità" aveva evidenziato un anno fa dalle pagine di Repubblica: "Già allora espressi i miei dubbi su una formula destinata a spostare la bilancia nettamente verso Milano. Il problema c'è, è innegabile".

Assessore Perone, cosa ha perso Torino veramente "cedendo" il marchio Settembre Musica?
"Ha perso la paternità e la specificità di una manifestazione con un fortissimo radicamento. Nato nel '78 con i concerti gratuiti nelle chiese, è diventato un superfestival dal consenso "facile", con grandi orchestre e grandi numeri. E non ci sarebbe niente di male, se non che questa bilateralità e questa "grandeur" non ha portato alcun vantaggio a Torino. Né l'asse Milano-Torino è diventato un luogo di aggregazione preciso e riconoscibile. Diciamoci la verità, sono due festival paralleli. Uno qui, uno là".

Il suo collega Braccialarghe è certo che la sinergia tra le due città sia un elemento di garanzia per la sostenibilità del Festival, se non addirittura della sua sopravvivenza. È d'accordo?
"Capisco i problemi economici, ma non credo che il

budget condiviso assicuri grandi economie. E non sono affatto convinto che Settembre Musica, con la sua formula, non avrebbe retto alla crisi. Avrebbe fatto magari di meno, ma mantenendo la sua identità ed eccellenza. Ma Braccialarghe su un punto ha ragione: non si può tornare indietro. E non ha senso rimpiangere le scelte fatte. Piuttosto è bene riflettere con attenzione su quelle future".

Lei che cosa suggerisce?
"Io dico che se la partnership con Milano significa agganciarsi a un socio più forte e andare al traino per restare a galla in una congiuntura difficile, allora è una scelta sbagliata, si è perdenti in partenza. MiTo finirà per diventare completamente milanese. Credo sia opportuno allargare la collaborazione ad altre città, penso a Genova e Lione, e creare forme di collaborazione più ampie, di respiro europeo, anche su altre manifestazioni culturali, che non restringano il campo alla rivalità tra due metropoli contigue delle quali una ha un potere economico schiacciante sull'altra".

Dunque MiTo fa apostolato musicale o fa business?
"Guardi, io credo che l'apostolato musicale sia un'altra cosa. E penso alla legge regionale 58 che attribuisce fondi alle Province per finanziare corsi musicali e le oltre cento bande presenti sul territorio. Penso ad una rassegna come "Organalia", che ha riprodotto la formula originaria di Balmas, portando concerti gratuiti nelle chiese della provincia, naturalmente senza la qualità né l'appeal internazionale di Settembre Musica. Credo che MiTo punti alla massima attenzione mediatica per attirare gli sponsor. E anche gli sponsor, come gli spettatori, andrebbero educati".

Lei dov'era nel '78?
"Ero in Germania, lavoravo come assistente all'università. Ho avuto modo di affezionarmi a Settembre Musica negli anni in cui ho ricoperto l'incarico di assessore alla cultura del Comune. E pensi un po': proposi di trasformare il festival in associazione per poter beneficiare di fondi ministeriali. La mia stessa maggioranza bocciò la delibera per timore che con il cambio di statuto la Città avrebbe perso il controllo totale sulla manifestazione. Che ironia, eh?"

Comments for MiTo?, "Milano ci ha mangiato pure Settembre Musica". Parola di Ugo Perone