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La body art in scena al PalaRuffini Stampa
Scritto da CittAgorà   
Martedì 13 Settembre 2011 17:00

Domenica 11 settembre si è conclusa la tre giorni dedicata al mondo della body art. La seconda edizione di Italian Tattoo Artists, convention che ha portato nella nostra città tatuatori da tutta Italia, ha attirato la curiosità dei molti visitatori che hanno potuto approfittare dell’occasione per scoprire che il tatuaggio non è più soltanto il marchio sulla pelle di pochi. Skins friends

 

L’organizzazione dell’evento ha fatto un quadro preciso della manifestazione: il numero di professionisti presenti è aumentato rispetto all’edizione dello scorso anno. Vico Amoretti, uno degli organizzatori, afferma che anche il livello qualitativo ha raggiunto “livelli stellari, con un contest finale di rilievo mondiale di cui parleranno tutte le riviste di settore”.
Il vero dato di rilievo dell’edizione appena conclusa è la grande presenza di tatuatrici, aumentate ben del 25% rispetto al 2010. Per citarne alcune, la milanese Sabrina De Fazio alias Ink Lady e Mayla Maiaroli, alias Donna Mayla che, oltre a disegnare sulla pelle propria ed altrui, ci illustra anche la situazione femminile nel campo dei tatuatori. Lei ha iniziato circa 15 anni fa dopo aver frequentato l’Accademia di Belle arti di Bologna, confessa che a Teramo (sua città natale) la professione non era ben vista e, di sicuro, per una donna ancor meno. Però, continua Mayla, “essere una donna con un carattere molto forte che può dire la sua attraverso l’arte, mi fa sentire al pari di un uomo e, anzi, oggi le donne stanno prendendo potere in questo campo, soprattutto se si uniscono fra loro dando vita ad eventi benefici per sensibilizzare l’opinione pubblica”. Piovano
Proprio Mayla e Sabrina sono state le promotrici di Skin’s Friends: il progetto ha coinvolto 25 tatuatori che hanno decorato 25 pupazzetti che andranno a comporre un libro e verranno venduti all’asta. I proventi dell’asta e delle vendite del libro saranno interamente devoluti all’Associazione Italiana Progeria (www.progeriaitalia.it).
Gli artisti presenti alla manifestazione confermano all’unisono che ormai il tatuaggio è trasversale, non più tipicamente destinato ad una fascia d’età o ad un genere sessuale: ci si tatua dai 16 anni (con consenso scritto dai genitori) fino ai 70, chi per imprimere in modo indelebile un avvenimento (quale la nascita di un figlio), chi per moda, chi per passione. Anche fra i tatuati c’è una preponderanza del mondo femminile, pare che da alcuni anni siano maggiormente donne a transitare negli studi di tattoo. Body painting
Non c’è un trend dominante per quanto riguarda i soggetti, invece. Spesso sono proprio i clienti a portare un disegno che poi viene modificato e adattato dal tatuatore a seconda della porzione di pelle da dipingere.
E a Torino? Fabrizio Farese e Gabriele Mita confessano di aver mosso i primi passi allo stesso modo: tatuandosi da soli e, in seguito, “usando gli amici come cavie” (ovviamente consenzienti!). Tra Fabrizio e Gabriele i pareri sul tipo di clientela è discorde: Fabrizio in maggioranza ha clienti donne che scelgono di rendere indelebile un avvenimento o una persona e che la fascia media d’età va dai 20 ai 30 anni. Gabriele invece si uniforma a quanto già emerso interpellando tatuatori fuori regione: dai 16/18 anni fin oltre i 60 e per i più svariati motivi. Inklady
In ultimo, Raffaello Tattoo, ex torinese che per motivi sentimentali si è trasferito in provincia di Rovigo. Anche lui conferma la maggioranza di clienti donne e la fascia d’età 18/70 anni e aggiunge che tra una grande città come Torino e un Comune di 20mila abitanti sostanzialmente non c’è alcuna differenza nella tipologia di clientela, anche se ad Adria, dove vive e lavora attualmente, ha più possibilità di improntare i clienti secondo il suo personale stile di disegno e genere.
Ma non solo tatuaggi in scena all’Italian Tattoo Artists: durante i tre giorni di manifestazione, il pubblico ha potuto assistere alle performances di body painting e spettacoli di carattere sportivo come il bmx show di Luca Contoli e flatmove team, oltre a set musicali che hanno fatto da colonna sonora per tutta la durata della manifestazione.

Nelle foto. Dall’alto verso il basso: Skins friends, la locandina e alcuni dei pupazzetti creati per l'asta benefica;
Angelo Piovano, al centro immagine: il torinese diventato famoso per essere l'uomo più tatuato d'Italia;
Body painting: un momento della performance di body painting realizzata da Erika e Jessika (ErikaDesign);
Sabry Inklady realizza un tatuaggio durante la convention.

Giorgia Gai

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