| Giallo torinese |
|
| Scritto da Redazione Però | ||||||||||||||||||||
| Domenica 15 Giugno 2008 00:41 | ||||||||||||||||||||
{mosimage} E' uscito il nuovo romanzo poliziesco scritto a quattro mani dal nostro opinionista Manlio Bichiri e dal nostro direttore Giovanni Monaco. Ambientato rigorosamente a Torino, è pubblicato dalla casa editrice romana Robin. Certo non sarà bello come quello scritto dalla presidentessa regionale Mercedes Bresso (qualcuno l'ha visto da qualche parte?) però, ovviamente, ve lo consigliamo. Se vuoi leggere l'incipit, clicca qui Se vuoi parlare del tema della fuga clicca qui Torino, anni Ottanta. L’attore Leone Agosti è sospettato dell'omicidio di Guido Bosco, suo conoscente. A sorpresa, la sorella del morto lo ingaggia come investigatore perché scopra la verità o magari faccia da capro espiatorio. Nel corso dell'indagine Leone scopre che il morto aveva varie personalità, anzi viveva addirittura diverse vite nascondendosi dietro identità fittizie. Insomma, sotto gli occhi dell’improvvisato ma scrupoloso detective, il morto, letteralmente, si moltiplica, complicando di molto un mistero già fitto. E, nell'esplosione dei vari eteronimi, Leone scopre che Guido lo truffava, cercando di portargli via la sua piccola casa di produzione e post-produzione cine-televisiva. Ma ad alimentare il rebus ci si mette un giro di Gauguin veri e falsi nei quali è coinvolto un misterioso pittore, forse ennesima incarnazione di Guido. Proprio ricorrendo alle proprie qualità di attore, Leone si rivela un geniale investigatore, arrivando a districare una matassa nella quale rischia di rimanere intrappolato. La moltiplicazione del morto
|









