Pubblicato da Blu Edizioni, CioccolaTorino (214 pagine, 14 euro) è un originale e appassionante viaggio goloso alla scoperta di storie, personaggi, indirizzi e curiosità del mondo del cioccolato torinese. Non è soltanto una guida, ma molto di più: quasi un romanzo che si dipana in oltre 200 pagine di racconti, dove i protagonisti sono i pionieri e gli artigiani che da metà Ottocento a oggi hanno dedicato tutta la loro vita a questo prezioso oro bruno.
E’ anche un omaggio a Torino, indiscussa capitale del distretto italiano più importante del cioccolato, che si appresta a diventare una città turistica, con gli eventi legati all’Ostensione della Sindone e alle celebrazioni dell’Unità d’Italia. CioccolaTorino è realizzato con occhio – ma soprattutto, è il caso di dirlo – con palato critico da due esperti che hanno visitato personalmente tutti i locali segnalati: sono 107 tra cioccolaterie, pasticcerie, caffetterie storiche e gelaterie, disseminati a Torino e in 25 centri della sua provincia. Il metodo di lavoro, per la prima volta applicato a recensioni non di ristoranti, è quello delle guide gastronomiche alle quali gli autori hanno collaborato per anni: degustazione in anonimato, conto pagato, raccolta di informazioni successiva alla visita. Per ogni esercizio sono descritte le specialità offerte, e ulteriormente segnalate quelle che meritano di essere provate, oltre ai prezzi medi di vendita. Indirizzi, siti Internet, numeri di telefono: una quantità di informazioni unica, raccolta in completa autonomia (senza alcuna pubblicità o sponsorizzazione).
Non ci sono «voti», ma consigli che Clara e Gigi Padovani hanno ironicamente voluto inserire in un loro personale «Pantheon» di delicatessen: una preferenza che nel libro è segnalata con un tempietto. Sono 27 i protagonisti del cioccolato torinese ad avere questa indicazione per un loro prodotto specifico (dai gianduiotti ai gelati, dalla pralineria alle creme gianduia). Soltanto per la cioccolata calda assaggiata nei caffè della città è stato assegnato un rating da una a tre trembleuse, l’antica tazza del Settecento.
Ma in CioccolaTorino non mancano anche gli spunti e gli approfondimenti per diventare intenditori del cioccolato, le immagini per riconoscere lavorazioni e tipi di cioccolatino, le curiosità sulle origini della «figura da cioccolataio», sui due vecchi Talmone o sul cioccolato dell’Esercito, oltre ai prodotti nati dal privato sociale che fanno del bene con il buono (Pausa Cafè, Libera, Piazza dei Mestieri e altre associazioni). Completa il volume una istruttiva conversazione con l’autorevole dietologo Giorgio Calabrese, che dopo gli assaggi di Theobroma Cacao aiuta a superare i sensi di colpa…