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| Da mercoledì 10 al teatro Astra il capolavoro di Cèline "Viaggio al termine dela notte" letto da Elio Germano |
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| Scritto da Mara Martellotta |
| Lunedì 08 Novembre 2010 09:25 |
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Va in scena da mercoledì 10 a domenica 14 novembre al Teatro Astra di Torino per la Stagione TPE 10.11, il capolavoro letterario di Céline Viaggio al termine della notte (ore 21.00 / mercoledì ore 19.00 – domenica ore 18.00). Elio Germano, recentemente laureato a Cannes come migliore attore per il film di Daniele Lucchetti La Nosta Vita, legge il capolavoro di Louis-Ferdinand Céline con la musica dal vivo di Teho Teardo, accompagnata al violoncello da Martina Bertoni, in una produzione Fondazione TPE in collaborazione con Musica90. Avvalendosi della straordinaria sensibilità interpretativa di Elio Germano, tra gli attori italiani più apprezzati e originali del momento, Teardo ripercorre musicalmente alcuni frammenti del Viaggio al termine della notte di Céline, restituendo in una partitura inedita la disperazione grottesca di questo capolavoro di scrittura che ritrova nuove possibilità espressive nella combinazione di archi, chitarra ed elettronica. Una fusione di sonorità cameristiche che guardano ad un futuro tecnologico nel quale le immagini evocate dal testo interpretato da Germano (in parte in italiano e in parte in francese) si inseriscono nelle atmosfere cinematiche di Teardo, in un succedersi di eventi sonori e verbali dove la voce esce dalla sua dimensione tradizionale fino a divenire suono. Elio GermanoDopo gli esordi in teatro, inizia una folgorante carriera cinematografica, che lo vede come attore in film diretti dai più apprezzati registi italiani: tra gli altri, Ettore Scola (Concorrenza sleale), Emanuele Crialese (Respiro), Giovanni Veronesi (Che ne sarà di noi), Michele Placido (Romanzo criminale), Gabriele Salvatores (Quo vadis, baby?, Come Dio comanda), Paolo Virzì (N (Io e Napoleone), Tutta la vita davanti), Daniele Vicari (Il passato è una terra straniera), con il film Mio fratello è figlio unico (2007) di Daniele Luchetti si aggiudica il David di Donatello come miglior attore protagonista. Viaggio al termine della notte" di Cèline è in assoluto uno dei titoli più belli dati a un romanzo. Sembra che nell’attimo esatto in cui si pronuncino quelle cinque parole, la notte scivoli via improvvisa e che, da lontano, si possa vedere una luce sbiadita, ma pur sempre una luce. Si tratta del capolavoro di Cèline, un libro autobiografico che percorre pezzi di vita dello scrittore, le mille esperienze vissute, innumerevoli. L’esperienza della I guerra mondiale, quella delle trincee nelle Fiandre, le colonie in Africa, il sogno degli Stati Uniti, l’amore per la prostituta Molly, fino al ritorno in Francia, gli studi di medicina e l’attività di “medico dei poveri”. Il protagonista si chiama Bardamu. E’ un buon osservatore, un sognatore, un folle e si muove, insicuro ma strafottente, tra queste fasi della sua vita che lo portano un po’ ovunque. Cèline racconta soprattutto della miseria umana, quella reale, tangibile, ma anche quella dell’anima. La miseria degli umani che arrancano, disprezzano, colpiscono alle spalle per trovare chissà che. La salvezza? La serenità? Forse nessuna delle due. Per Cèline, solo in un momento noi uomini siamo tutti uguali: di fronte alla morte. E bisogna far di tutto per godere fino in fondo, per non sprecare nulla. Eppure non sappiamo morire come si deve e non abbiamo dentro quello che ci vuole per aiutare un altro uomo a morire, ad andarsene in pace. Non possediamo dentro i sentimenti necessari. Meglio di tutti, l’autore è riuscito a fotografare l’uomo così com’è, in tutta la sua bassezza, tutto il suo squallore. Ha un pessimismo noir, dissacrante, cinico che non lascia speranza. Bukowski lo adorava e quando gli chiedevano perché lo amasse tanto, lui rispondeva “Era uno che a tre anni aveva già capito che razza di merda che siamo e te lo diceva con tanta franchezza…riusciva a farti ridere…” Ecco, questo romanzo è così. Ti dice che razza di mxxxa che siamo, ti fa pensare e poi ti ruba un sorriso, che spesso diventa ghigno. E ti dice la tua verità con un ritmo tutto nuovo. Te lo dice quasi fosse una cantilena. Cèline non scriveva, faceva musica e ci teneva che le sue “note “ arrivassero al lettore. La sua era veramente della buona musica. Ci sono tre parole magiche per poter accedere a "Viaggio al termine della notte" (e in genere a questo scrittore): Delirio, solitudine, ossessione. Credo che sia necessario avere una di queste tre cose per amarlo davvero. In questo libro di “verità“, alle quali Cèline cerca di dare corpo, ce ne sono molte sulle quali bisognerebbe soffermarsi. Tra queste la frase "Essere soli è allenarsi a morire". "Voyage au bout de la nuit" è monumentale, un vero e proprio capolavoro del Novecento.
In collaborazione con il corso di Laurea in DAMS – Facoltà di Scienze della Formazione, giovedì 11 novembre 2010 alle ore 17, presso l’Auditorium del LabQuazza, in occasione dello spettacolo Viaggio al termine della notte, in programma dal 10 al 14 novembre, al Teatro Astra nell’ambito della StagioneTPE, è previsto un incontro con Elio Germano e Teho Teardo, autori e interpreti dello spettacolo.
SPETTACOLO ABBINATO A FUORISCENA dall’11 al 14 novembre ore 20.00 – domenica ore 19.00
BIGLIETTERIA TEATRO ASTRA dal martedì al sabato dalle ore 16 alle ore 19 tel. 011 5634352 / Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
PREVENDITA BIGLIETTI e ABBONAMENTI presso INFOPIEMONTE (Piazza Castello 165 - ingresso via Garibaldi, Torino) tutti i giorni dalle 10 alle 18
APERTURA CASSA a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli VENDITA BIGLIETTI ON-LINE www.fondazionetpe.it TEATRO ASTRA Via Rosolino Pilo 6, Torino
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