| Martedì al Carignano, la prima del "Filippo" di Vittorio Alfieri | ![]() |
| Scritto da Redazione Però |
| Sabato 13 Novembre 2010 19:29 |
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Il Teatro Stabile di Torino in collaborazione con la Citta' di Asti presenta in prima nazionale, martedi' prossimo al Carignano, Filippo di Vittorio Alfieri, con Valerio Binasco , Sara Bertela' , Edoardo Ribatto, Michele Di Mauro, Fabrizio Contri, Lorenzo Bartoli per la regia di Valerio Binasco. Lo spettacolo inaugurera' ufficialmente la nuova stagione del Teatro Stabile di Torino e sara' replicato al Carignano fino al 28 novembre 2010. Vittorio Alfieri scrisse Filippo all'indomani della messa in scena della sua prima tragedia, Cleopatra, lavorando al testo dal 1775 fino al 1781. Insofferente per carattere alle costrizioni, artefice del mito dell'intellettuale che si erge come baluardo contro qualsiasi forza che limiti o impedisca la liberta dell'uomo, lo scrittore pone la riflessione sulla tirannide al centro del proprio pensiero politico e poetico. Filippo e' il primo tiranno dominato dalla sete di potere, dilaniato dalla solitudine che lo circonda, vittima della passione per il potere. In Alfieri la severita' del verso si accompagna alla severita' etica dei personaggi. E per la prima volta con la figura di Don Carlos emerge il profondo credo politico dell'autore, che non si fonda su un anelito libertario, ma sul sentimento della morte, inteso come unica possibile via d'uscita per l'eroe. La morte non e sublimata come nella tradizione classicista francese, ma e' repentina e drammatica. Poco frequenti sulle nostre scene, le tragedie di Alfieri mantengono intatte potenza e grandiosita' del verso poetico.
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