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Il cartellone della Grande Prosa propone un interessante appuntamento al Teatro Alfieri: è in scena da martedì 11 al 16 gennaio (dal martedì al sabato ore 20.45 e la domenica ore 15.30), lo spettacolo intitolato "I casi sono due" di Armando Curcio. Protagonista della commedia, che fu uno dei più grandi successi di Eduardo e Peppino De Filippo, è il bravo Carlo Giuffrè. Dopo il grande successo di pubblico e di critica nella stagione teatrale 2009/2010, la Diana Or.i.s ripropone, per questa stagione, lo spettacolo I casi sono due. Le scene e i costumi sono di Aldo Terlizzi, le musiche di Francesco Giuffrè e la regia è curata abilmente dello stesso Carlo Giuffrè. L’atmosfera della commedia ambientata gli anni ’40 viene sottolineata dalle indimenticabili musiche di C.A. Bixio come Torna Piccina Mia , Vivere, La canzone dell’amore e Parlami D’Amore Mariù. Lo spettacolo che ha toccato alcune tra le principali città italiane Roma (Teatro Quirino), Milano (Teatro Carcano) e Napoli (Teatro Diana) ha registrato ovunque il tutto esaurito. La commedia si snoda attorno alle vicende del vecchio barone Ottavio Del Duca che, non avendo avuto figli dalla moglie, decide di cercare un figlio illegittimo avuto in gioventù che dovrebbe avere trent'anni; grazie all'aiuto dell'improbabile investigatore Sormani lo trova in casa sua, dove lavora come cuoco: Gaetano Esposito, bugiardo matricolato e furbone patentato che viene improvvisamente elevato al rango di baronetto. “Fra le tante Commedie che sto recitando da più di trent'anni- spiega Giuffré - da quando cioé ho una mia Compagnia (nei primi dieci anni assieme a mio fratello Aldo e poi da solo), non saprei proprio dire quale sia quella che è piaciuta di più al pubblico. Ho ricevuto nel 1999 l’ambito premio “Renato Simoni” la cui motivazione fra l’altro dice: sempre più forti e quasi esclusivi con il sopraggiungere della maturità, si sono fatti in lui l’impegno e la responsabilità di “Custode della grande tradizione attoriale napoletana”. Ed ecco quindi la mirabile serie di spettacoli destinati a restaurare un repertorio otto-novecentesco con accento nobile da Scarpetta a Curcio, e a mantenere vivo nella coscienza e nel cuore degli spettatori, con un marchio costante e inconfondibile di intelligenza critico-storica, il patrimonio di questo meraviglioso repertorio. Ho recitato 6 Commedie di Eduardo, di Armando Curcio ne ho realizzate tre: “A che servono questi quattrini”, “La fortuna con la effe maiuscola” (scritta con Eduardo) e “I casi sono due”, che fu – nel 1982 - la prima Commedia realizzata con la Diana OR.I.S. di Lucio Mirra, che produce ormai i miei spettacoli da 30 anni. Fu un inizio travolgente, piacque molto a Federico Fellini, che vide lo spettacolo tre volte e scrisse fra l’altro “Ecco il teatro quello vero che funziona da sempre, come una bella festa fra vecchi amici con cui stai subito bene” e concludeva dicendo ”Nutrendo la speranza che tutto ciò che di spensierato, allegro, buffonesco, patetico, assurdo e straziantemente umano, hai visto accadere su quel palcoscenico, spente le luci e uscito dal teatro, tu possa ritrovarlo fuori nella vita! ”. Il critico Enrico Fiore del Mattino di Napoli scrisse: “E’ uno degli spettacoli più compatti, calibrati e divertenti che si siano visti negli ultimi anni”. Giovanni Raboni, sul Corriere della Sera scrisse: “Avrò il coraggio di dire che “I casi sono due” di Armando Curcio, messo in scena da Carlo Giuffrè che lo interpreta da par suo, è lo spettacolo più bello di questa stagione? Sì, ormai l’ho detto e spero di essere creduto! Giuffrè ne ha tirato fuori un capolavoro di intelligenza, di comicità pacatamente irresistibile, di scintillante malinconia”. Per questo rimetto in scena la Commedia, perché piacque molto allora ai critici e al pubblico e sono certo che piacerà anche questa volta; ho dei bravi attori accanto a me e soprattutto ho la fortuna di avere al mio fianco Angela Pagano, grande amica e grandissima attrice. Su il sipario e buon divertimento!” Repliche I casi sono due: Teatro Alfieri (Torino, p. Solferino 4) – dall’11 al 16 gennaio da martedì a sabato ore 20.45 - domenica ore 15.30
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