L’era post Berlusconi e Marco Travaglio. Oggi (alle 21) e domani (alle 18) il giornalista Marco Travaglio, dopo il successo ottenuto lo scorso anno, torna sul palco del teatro Colosseo con un nuovo spettacolo destinato a far parlare, irriverente e fortunato al tempo stesso.
Si tratta di “Anestesia totale” prodotto da Promo Music di Marcello Corvino. Lo stile è quello di sempre: grande coerenza, ironia tagliente e un’infallibile memoria del nostro Paese. Palco spoglio, un’edicola, un violinista, un panchina e due microfoni, al centro dell’attenzione la cronaca nuda e pura e la voglia di raccontare un futuro ormai prossimo, ma ancora in bilico tra presente e passato. Al suo fianco l’attrice Isabella Ferrari impegnata – tra l’altro - a leggere le riflessioni di Indro Montanelli, un vangelo laico per chi è alla ricerca della verità. Anestesia totale getta uno sguardo sull'Italia ormai priva dell'ingombrante presenza del Cavaliere: “finalmente è finita, lui non c'è più, e questa è la buona notizia. La cattiva è che le radiazioni restano”. Il tour, iniziato lo scorso 29 aprile a Bologna, ha portato in Italia uno spettacolo rivolto ad un immaginario futuro divenuto presente: l'uomo che, con la preziosa spalla del centro-sinistra, ha portato l'Italia verso il baratro, continua a riflettersi nel paese che ha per questi diciassette anni contribuito, mediaticamente e non solo, a forgiare. Il dopo B. di si presenta impregnato delle sue scorie radioattive, che hanno contaminato cittadini e plasmato l’informazione. Una misteriosa epidemia che ha cloroformizzato e lobotomizzato un intero paese riducendolo all’anestesia totale. E proprio dall’analisi di queste macerie, dove è la lezione senza tempo di Indro Montanelli ad illuminare e ad ammonire, che si cerca di trovare la cura per un Paese in cui cittadini hanno perso logica, memoria, verità e solidarietà. Contro lo stato di anestesia in cui giornalisti e pubblico sono intrappolati il vice direttore de il Fatto Quotidiano propone cinque “lezioni” sulla disinformazione, per aprire gli occhi e riconoscere la manipolazione delle informazioni, i favoritismi, la dissimulazione e l’appiattimento informativo. Travaglio ne ha per tutti, in uno spettacolo working progress, anche per il bocconiano e sobrio Mario Monti, già consulente Goldman Sachs, che fa capolino, di tanto in tanto con le sue “riforme condivise”. Anestesia totale fotografa il vizio degli italiani, da sempre compiacenti con i potenti, cercando di scuoterli dal loro torpore, urla al Paese che non è più possibile essere complici e abituati allo scempio e che ora più che mai è necessario prendere coscienza e cambiare. Per fare questo Travaglio con chirurgica precisione espone, analizza, sviscera l’infezione e i suoi sintomi, e lascia allo spettatore-paziente il compito risvegliare la propria coscienza e scoprire l’antidoto. La speranza di un risveglio, forse, esiste, e resiste.
Teatro Colosseo, via Madama Cristina 71, biglietteria aperta da lunedì a sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Per informazioni www.teatrocolosseo.it o telefonare allo 011 6698034












