In scena al teatro Carignano, fino a domenica 6 maggio, la pièce di Eduardo Scarpetta, dal titolo “Lo scarfalietto”, ovvero “Lo scaldaletto”, nell’ambito della Stagione 2011/2012 del Teatro Stabile di Torino, con l’adattamento, la regia e lo spazio scenico di Geppy Gleijeses, lo sviluppo scenografico di Paolo Calafiore, light design Luigi Ascione, i costumi sono di Sabrina Chiocchio, le coreografie di Anna Redi e le musiche di Matteo D’Amico.
Lo spettacolo è interpretato da Geppy Gleijeses (Gaetano Papocchia - Anselmo Raganelli), Lello Arena (Felice Sciosciammocca), Marianella Bargilli (Amalia, sua moglie) e da Valentina Capone (Emma Carcioff - Cancelliere), Gina Perna (Dorotea Papocchia), Antonio Ferrante (Direttore del teatro - Presidente), Gianni Cannavacciuolo (Rafaniel - Usciere), Luciano D’Amico (Avvocato Saponetti), Gino De Luca (Michele Pascone - Carmelo), Antonietta D’Angelo (Rosella Paparella - Winny), Vincenzo (Leto Gennarino - Ciruzzo). Dopo “Ditegli sempre di sì” e “L’affarista” (Mercadet l’affarista) diretto da Antonio Calenda, Geppy Gleijeses ritorna alle origini della riforma del teatro comico napoletano, portando in scena Lo scarfalietto di Eduardo Scarpetta. Al suo fianco un grande attore comico italiano, Lello Arena che «prima con Troisi e De Caro e poi autonomamente, percorrendo una strada di continua qualificazione e senza cedimenti, rinverdisce i fasti comici del nostro teatro». Ispirata all’opera francese La Boulé di Meilhac e Halévy, ‘O scarfalietto, scritta nel 1881, è una delle più belle commedie di Eduardo Scarpetta che volle guardare oltre la cultura partenopea e, rimasto affascinato dalla pochade francese, scrisse commedie brillanti, basate sugli intrecci dei vaudevilles, ma esaltando lo spirito e il gusto partenopeo. Geppy Gleijeses a partire dal 2001 ha svolto un lungo lavoro di approfondimento e indagine sulla drammaturgia contemporanea napoletana con Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello e Ragazze sole con qualche esperienza di Enzo Moscato per risalire a Eduardo De Filippo interpretando Io, l’erede per tre stagioni e Ditegli sempre di sì, al suo secondo anno di repliche. Questi quattro spettacoli hanno ricevuto diversi riconoscimenti, dagli Olimpici ETI al premio Accademico Le Muse di Firenze, dal Premio Persefone al Premio Salvatore Di Giacomo, con un enorme successo di pubblico. Amalia e Felice, freschi sposi, litigano per qualunque banalità e la rottura dello scaldaletto nuziale provoca questa volta il finimondo, con convocazione di avvocati e richieste di separazione. Alle liti assiste Gaetano Papocchia, che capita in casa della coppia per affittare un “quartino” destinato alla soubrette Emma Carcioff, per cui da tempo spasima. Amalia e Felice cercano allora di convincere Papocchia a testimoniare ognuno a proprio favore innescando ogni sorta di equivoco.
INFO BIGLIETTERIA: Per informazioni telefono 011/5176246 Biglietteria del Teatro Stabile di Torino|Teatro Gobetti - via Rossini 8, Torino - dal martedì al sabato, dalle ore 13.00 alle ore 19.00. Domenica e lunedì riposo. Tel. 011/5176246 - Numero Verde 800.235.333 Biglietteria Teatro Regio | Teatro Stabile - Piazza Castello 215, Torino - da martedì a venerdì, dalle ore 10.30 alle ore 18.00 - sabato dalle ore 10.30 alle ore 16.00. Domenica e lunedì riposo. Tel. 011 8815241 - 242. Nei giorni di recita è possibile acquistare i biglietti alla cassa del teatro un’ora prima dell’inizio dello spettacolo












