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Teatro
Al Cardinal Massaia da domani "Crociera sul Po" diretta da Claudio Insegno Stampa
Scritto da Mara Martellotta   
Mercoledì 12 Gennaio 2011 16:33

Carlotta Iossetti, Andrea Beltramo e Stefano Brusa tornano al Cardinal Massaia con “Crociera sul Po”, una commedia musicale di Lorenzo Tessitore, diretta da Claudio Insegno.

 
Teatro: comicita' al femminile con sponsor Littizzetto Stampa
Scritto da Ansa   
Martedì 11 Gennaio 2011 20:20
''In bocca al lupo jolande. Sia resa gloria alle mine vanganti''.Con questo augurio di Luciana Littizzetto, sostenitrice del progetto, prende il via, il 14 e il 15 gennaio al Teatro Espace di Torino, con le Sorelle Suburbe, una nuova rassegna di teatro comico tutto al femminile dal titolo ''ComicA!donne da ridere'', diretta da Stefano Mascagni del Teatro dell'Istante. Un genere, quello della comicita' teatrale al femminile, oggi in notevole sviluppo, anche se non soprattutto attraverso la televisione.

 

 
Dall'11 al 16 gennaio al teatro Alfieri Giuffré ne "I casi sono due" Stampa
Scritto da Mara Martellotta   
Lunedì 10 Gennaio 2011 21:39
Il cartellone della Grande Prosa propone un interessante appuntamento al Teatro Alfieri: è in scena da martedì 11 al 16 gennaio (dal martedì al sabato ore 20.45 e la domenica ore 15.30), lo spettacolo intitolato "I casi sono due" di Armando Curcio. Protagonista della commedia, che fu uno dei più grandi successi di Eduardo e Peppino De Filippo, è il bravo Carlo Giuffrè. Dopo il grande successo di pubblico e di critica nella stagione teatrale 2009/2010, la Diana Or.i.s ripropone, per questa stagione, lo spettacolo I casi sono due. Le scene e i costumi sono di Aldo Terlizzi, le musiche di Francesco Giuffrè e la regia è curata abilmente dello stesso Carlo Giuffrè. L’atmosfera della commedia ambientata gli anni ’40 viene sottolineata dalle indimenticabili musiche di C.A. Bixio come Torna Piccina Mia , Vivere, La canzone dell’amore e Parlami D’Amore Mariù. Lo spettacolo che ha toccato alcune tra le principali città italiane Roma (Teatro Quirino), Milano (Teatro Carcano) e Napoli (Teatro Diana) ha registrato ovunque il tutto esaurito. La commedia si snoda attorno alle vicende del vecchio barone Ottavio Del Duca che, non avendo avuto figli dalla moglie, decide di cercare un figlio illegittimo avuto in gioventù che dovrebbe avere trent'anni; grazie all'aiuto dell'improbabile investigatore Sormani lo trova in casa sua, dove lavora come cuoco: Gaetano Esposito, bugiardo matricolato e furbone patentato che viene improvvisamente elevato al rango di baronetto. “Fra le tante Commedie che sto recitando da più di trent'anni- spiega Giuffré - da quando cioé ho una mia Compagnia (nei primi dieci anni assieme a mio fratello Aldo e poi da solo), non saprei proprio dire quale sia quella che è piaciuta di più al pubblico. Ho ricevuto nel 1999 l’ambito premio “Renato Simoni” la cui motivazione fra l’altro dice: sempre più forti e quasi esclusivi con il sopraggiungere della maturità, si sono fatti in lui l’impegno e la responsabilità di “Custode della grande tradizione attoriale napoletana”. Ed ecco quindi la mirabile serie di spettacoli destinati a restaurare un repertorio otto-novecentesco con accento nobile da Scarpetta a Curcio, e a mantenere vivo nella coscienza e nel cuore degli spettatori, con un marchio costante e inconfondibile di intelligenza critico-storica, il patrimonio di questo meraviglioso repertorio. Ho recitato 6 Commedie di Eduardo, di Armando Curcio ne ho realizzate tre: “A che servono questi quattrini”, “La fortuna con la effe maiuscola” (scritta con Eduardo) e “I casi sono due”, che fu – nel 1982 - la prima Commedia realizzata con la Diana OR.I.S. di Lucio Mirra, che produce ormai i miei spettacoli da 30 anni. Fu un inizio travolgente, piacque molto a Federico Fellini, che vide lo spettacolo tre volte e scrisse fra l’altro “Ecco il teatro quello vero che funziona da sempre, come una bella festa fra vecchi amici con cui stai subito bene” e concludeva dicendo ”Nutrendo la speranza che tutto ciò che di spensierato, allegro, buffonesco, patetico, assurdo e straziantemente umano, hai visto accadere su quel palcoscenico, spente le luci e uscito dal teatro, tu possa ritrovarlo fuori nella vita! ”. Il critico Enrico Fiore del Mattino di Napoli scrisse: “E’ uno degli spettacoli più compatti, calibrati e divertenti che si siano visti negli ultimi anni”. Giovanni Raboni, sul Corriere della Sera scrisse: “Avrò il coraggio di dire che “I casi sono due” di Armando Curcio, messo in scena da Carlo Giuffrè che lo interpreta da par suo, è lo spettacolo più bello di questa stagione? Sì, ormai l’ho detto e spero di essere creduto! Giuffrè ne ha tirato fuori un capolavoro di intelligenza, di comicità pacatamente irresistibile, di scintillante malinconia”. Per questo rimetto in scena la Commedia, perché piacque molto allora ai critici e al pubblico e sono certo che piacerà anche questa volta; ho dei bravi attori accanto a me e soprattutto ho la fortuna di avere al mio fianco Angela Pagano, grande amica e grandissima attrice. Su il sipario e buon divertimento!” Repliche I casi sono due: Teatro Alfieri (Torino, p. Solferino 4) – dall’11 al 16 gennaio da martedì a sabato ore 20.45 - domenica ore 15.30
 
Al Teatro Alfieri per Mezzogiorno a Teatro di scena a gennaio le fiabe Stampa
Scritto da Mara Martellotta   
Lunedì 10 Gennaio 2011 21:22
Due importanti novità nell'ambito della stagione di Torino Spettacoli in questo inizio del 2011: "Forbici follia" , al teatro Gioiello, andrà in scena con un prolungamento fino a metà febbraio; a gennaio sarà protagonista, dal 24 al 28, per la rassegna di "Mezzogiorno a teatro" all'Alfieri, un nuovo progetto dal titolo "Storie di fate... in teatro". Il piacevole spazio della Sala Solferino, accogliente e a misura “d’uomo”, si dedica, così, a gennaio a una proposta a misura di… “bambino”, in realtà molto piacevole anche per il pubblico di ragazzi e adulti che abbiano un po’ di voglia di sognare. Il progetto, intitolato appunto"Storie di fate... in teatro", è una produzione Torino Spettacoli firmata dall'autore Stefano Cavanna, che ha appena pubblicato il libro "Storie di fate e molto altro” (edito da Politeia, Torino) e ne ha realizzato un adattamento teatrale appositamente per i bambini, in modo particolare per gli scolari della scuola elementare. Lo spettacolo si avvale della regia di Franca Dorato. La proposta può rappresentare un ottimo strumento, soprattutto in relazione al percorso sulla fiaba che viene affrontato a livello di programma scolastico e per il fatto che tratta leggende che sono alla base della cultura di molti popoli europei. “Non raccontarmi storie!” Chissà quante volte ce lo siamo sentito dire o lo abbiamo detto- afferma l'autore- Storie di fate… A teatro invece prende questo divieto e lo trasforma nella bellissima e antichissima richiesta propria dei bambini di ogni età: “mi racconti una storia?” Ispirato al romanzo Storie di fate e molto altro, lo spettacolo attinge a piene mani dalla memoria del tempo, comune a tutti i popoli, scegliendo antiche leggende, favole e fiabe e riportandole in scena in un modo allegro e scanzonato, così da poter essere apprezzate pienamente anche dal pubblico più giovane. Sulla scena le favole prendono vita evocate dalle parole degli attori e da giochi di prestigio che tenteranno di ricreare sul palco la magia di cui ogni storia è intrisa, conducendo per mano il pubblico fino al tanto atteso “e vissero felici e contenti”. Repliche e prezzi Storie di fate: al Teatro Alfieri di Torino (piazza Solferino 4) dal 17 al 21 gennaio ore 10 (posto unico € 5) dal 24 al 28 gennaio per la rassegna Mezzogiorno a teatro: lun, mar e ven ore 12.45 – mer e giov ore 13.45 (posto unico € 2 – ingresso gratuito abbonati Torino Spettacoli)
 
Teatro: Solarino debutta in teatro con Signorina Giulia' Stampa
Scritto da Ansa   
Venerdì 07 Gennaio 2011 12:25
E' un ritorno alle origini quello di Valeria Solarino, tra le piu' note interpreti del cinema italiano, che l'11 gennaio debuttera' al Teatro Carignano di Torino con la prima nazionale di ''Signorina Giulia'' di August Strindberg, prodotto dal Teatro di Dioniso e dalla Fondazione Teatro Stabile di Torino. Prima di dedicarsi al cinema con registi come Giovanni Veronesi, Wilma Labate, Mimmo Calopresti, Michele Placido nel 2010 in ''Vallanzasca'', Solarino si era diplomata proprio nella Scuola dello Stabile torinese.

 

 
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