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Giovani, Cittadini, Attivi Stampa
Informagiovani della Città di Torino
Scritto da Informagiovani Torino   
Martedì 11 Gennaio 2011 09:35

La partecipazione giovanile e l'Unione Europea

Il libro bianco della Gioventù.

Il libro bianco della Gioventù: "Un nuovo impulso per la gioventù" è stato elaborato e redatto tra il 2000 e il 2001 ed è una sorta di quadro di riferimento per le azioni comunitarie in favore dei giovani, un documento programmatico di approfondimento e conoscenza delle evoluzioni che caratterizzano le politiche europee in tema di gioventù.

"In linea di massima i giovani europei vogliono promuovere la democrazia e soprattutto esserne gli attori. È emersa però una certa diffidenza rispetto alle strutture istituzionali. I giovani si identificano meno che in passato nelle strutture tradizionali dell’azione politica e sociale (partiti, sindacati), la loro partecipazione alle consultazioni democratiche è debole. Le organizzazioni dei giovani risentono anch’esse di questa situazione e avvertono il bisogno di rinnovarsi. Ciò non significa affatto che i giovani si disinteressino alla vita politica. La maggior parte di loro dimostra una chiara volontà di partecipare e di influenzare le scelte della società – ma secondo forme d’impegno più individuali e più specifiche al di fuori delle vecchie strutture e dei vecchi meccanismi di partecipazione. Spetta alle autorità pubbliche colmare il fossato che separa la volontà di espressione dei giovani e le modalità e strutture offerte a tal fine dalle nostre società se non vogliono alimentare il deficit di cittadinanza o addirittura incoraggiare la contestazione."


Carta europea riveduta della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale.

La carta è stata adottata dal Congresso dei poteri locali e regionali d’Europa il 21 maggio 2003, e fissa tre punti chiave per quel che concerne la partecipazione:

1. La partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale deve rientrare in una politica globale di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, (...).
2. Gli enti locali e regionali sono convinti che ogni politica settoriale dovrebbe comportare una dimensione imperniata sulla gioventù. Pertanto, si impegnano ad aderire ai principi della presente Carta e ad attuare le varie forme di partecipazione che vi vengono raccomandate, in concertazione e in cooperazione con i giovani e i loro rappresentanti.
3. I principi e le varie forme di partecipazione previsti dalla presente Carta riguardano tutti i giovani, senza discriminazione. Per conseguire tale obiettivo, si dovrebbe rivolgere un’attenzione particolare alla promozione della partecipazione alla vita locale e regionale da parte di giovani provenienti dai ceti più svantaggiati della società o appartenenti a minoranze etniche, nazionali, sociali, sessuali, culturali, religiose e linguistiche.

 
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