Occupazione in calo in Piemonte e a Torino nel 2010
07-04-2011
È stata resa nota in questi giorni una sintesi, elaborata da Unioncamere Piemonte, dei dati Istat relativi allo stato delloccupazione nella nostra Regione nel corso del 2010. Dati non positivi, emblematici del momento di crisi che il mondo del lavoro sta attraversando in Italia e non solo.
In Piemonte, nel 2010, sono stati sedicimila gli occupati in meno rispetto allanno precedente, con una variazione pari al 0,9%, maggiore rispetto a quella registrata a livello nazionale, che si attesta sul 0,7%. Male i settori delle costruzioni (-4,9%) e dei servizi (-1,8%), in positivo invece lagricoltura (+4,6%) e lindustria in senso stretto (+2,0%).
La contrazione del numero degli occupati si è accompagnata, spiega il rapporto di Unioncamere, a un progressivo allargamento dellarea della disoccupazione: i piemontesi in cerca di un impiego sono stati, nel 2010, 151mila, quindicimila in più del 2009. In crescita anche il tasso di disoccupazione medio, passato dal 6,8% del 2009 al 7,6% del 2010.
I dati piemontesi, 16mila occupati in meno e 15mila disoccupati in più, non ci devono stupireha commentato il presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello, poiché sono il frutto di una situazione congiunturale che è migliorata solo negli ultimi tempi. Il presidente ha rilevato inoltre come la flessione delle ore autorizzate di cassa integrazione nei primi mesi del 2011 rappresenti già un piccolo segnale di come questanno possa costituire linizio di una ripresa delloccupazione.
Ma come si colloca Torino nel contesto regionale?
Del milione e 844mila occupati presenti in Piemonte nel 2010, circa la metà risiede nel capoluogo o nella sua provincia: sono, infatti, 929mila gli occupati torinesi nel 2010, quattordicimila in meno di quelli rilevati nel 2009.
Tra i 151mila piemontesi in cerca di lavoro, invece, 97mila si concentrano nellarea torinese, +11,3% rispetto al 2009. Il dato torinese è vicino a quello registrato a Cuneo (+11,1%), inferiore a quello di Biella (+14,3%) e del Verbano Cusio Ossola (+20%), ma superiore a quello di Asti, Novara e Vercelli, in cui la variazione è stata trascurabile, e a quello di Alessandria, dove le persone in cerca di unoccupazione sono diminuite di circa il 10%. Il tasso di disoccupazione rilevato a Torino e provincia è maggiore della media piemontese: 9,4%, contro il 7,6% regionale (il dato nazionale corrisponde all8,4%).
Nella foto: Manifestazione a sostegno del lavoro
Valeria Federighi