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Rafinha: «La Juve è grande, ma possiamo batterla» Stampa
Calcio
Scritto da Tuttosport   
Giovedì 18 Novembre 2010 19:21
GENOVA, 18 novembre - Ora di pranzo: tute rossoblù al lavoro sotto la pioggia battente alle 13 invece che a tavola. Effetti indesiderati dell'insolito orario della sfida di domenica prossima con la Juventus, le 12.30. Ma il Genoa non si tira indietro e così oggi sveglia anticipata alle 8, brunch all'inglese alle 9.30 e poi allenamento. I giocatori hanno stravolto i soliti orari e hanno lottato nella partitella in famiglia, affrontando la primavera viste le numerose assenze tra infortunati e nazionali in rientro. Un Genoa rilanciato dai successi contro Bologna e Cagliari. «Quando vengono i risultati le cose sembrano sempre meglio». La padronanza con l'italiano non è ancora al top, ma il senso lo si intuisce benissimo. Marcio Rafael Ferreira de Souza, in arte Rafinha, non si nasconde dietro alle due vittorie conquistate con l'arrivo di Ballardini.

CONTINUITA' - Il brasiliano che arriva dalla Germania è consapevole che se questo Genoa vuole andare lontano deve dare continuità ai suoi risultati. «Penso che non sia il momento di parlare di Champions league solo perché abbiamo vinto due partite, bisogna vincerne ben di più...», risponde sereno a chi gli ricorda la sua voglia di lottare per un posto di rilievo espressa al suo arrivo al Genoa. «È bello aver vinto, ma prima avevamo perso. Se il nostro obiettivo è questo allora dobbiamo fare sempre punti, sia in casa sia in trasferta».

JUVE - E dopo la gioia di Cagliari al Ferraris arriva la Juventus. «Una bella squadra, un avversario difficile - dice Rafinha - Dovremo stare attenti per novanta minuti e oltre. È una di quelle squadre con giocatori che in ogni momento possono segnare. Faremo una bella gara - aggiunge - stiamo lavorando proprio per questo». Una Juventus pericolosa soprattutto sulle fasce, anche se Rafinha guarda oltre. «La Juventus non si batte solo fermandola sulle fasce,sicuramente sono pericolosi in quella zona ma anche negli altri punti del campo bisognerà stare attenti». Una sfida particolare anche per l'inconsueto orario. «È la prima volta che gioco a quest'ora, non è un orario normale per una partita. Ma va bene lo stesso, ci stiamo allenando apposta e non sarà un problema per noi».

 
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