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È una Juve d'attacco: gli avversari alle corde Stampa
Calcio
Scritto da Tuttosport   
Domenica 09 Ottobre 2011 13:02

È una Juve d'attacco: gli avversari alle corde© LaPresse
TORINO - E’ uno dei comandamenti di Antonio Conte: imporre il gioco per tutta la partita. Non importa se si è in netto vantaggio, non importa se si è allo scadere del match, occorre cercare sempre di schiacciare gli avversari nella loro metà campo, di mettere pressione nel tentativo di segnare un (altro) gol. E’ questione di menta­lità, di spirito, di sacrificio, di chi non si deve mai accontentare ma cercare sempre di fare meglio.

IL TERRITORIO - E i numeri stanno dando ragione a Conte. Non soltanto i risultati del­le partite (tre vittorie e due pari), non sol­tanto la classifica (Juventus in vetta con 11 punti, +6 da Milan e +7 dall’Inter), ma pure le statistiche e l’analisi delle singole gare evidenziano come il credo di Conte sia applicato alla lettera dalla squadra. Un concetto su tutti, quello del­la supremazia territoriale: si misura in minuti ed esprime «il tempo che una squadra gioca nella metà campo avver­saria ». Più del semplice possesso palla, indica il possesso in fase d’attacco, in un’area del campo utile per andare a segno. Il podio spetta a Roma (69’46’’ nelle cinque partite), Mi­lan (66’49’’) e Juventus (61’51’’), non a caso le squadre che fra­seggiano di più, che fanno ruo­tare molto il pallone secondo il modello blaugrana. All’oppo­sto del Napoli, staccato a 54’46’’ perché la squadra di Walter Mazzarri punta invece sul contropiede: è il suo mar­chio di fabbrica, ripartenza veloce e blitz letale nell’area avversaria.

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