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Calcio
Juve, contro la Fiorentina è quasi sempre gol Stampa
Calcio
Scritto da Tuttosport   
Lunedì 24 Ottobre 2011 20:01
Gresini: «Marco era leale, aveva un cuore d'oro»24 ottobre 2011

Gresini: «Marco era leale, aveva un cuore d'oro»

Fausto Gresini, team manager della scuderia di Marco Simoncelli, è distrutto dal dolore: la perdita di Sic è pesantissima, soprattutto per la sua incredibile umanità e dedizione...

 
Moggi: Juve così non si fa. Del Piero non merita questo Stampa
Calcio
Scritto da Tuttosport   
Lunedì 24 Ottobre 2011 16:01
Moggi: Juve così non si fa. Del Piero non merita questo© LaPresse
TORINO - L’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, nel corso della trasmissione condotta da Pippo Franco “Ieri, Moggi e domani” co-produzione di Gold Tv, Telecolor, Rete 7, Telespaziotv e Italia mia in onda tutte le domeniche ha rilasciato interessanti dichiarazioni in merito all’ultima giornata di campionato.

DEL PIERO, NON MERITA QUESTO. BUONA JUVE FINO AD ORA - «Non capisco la tanta delusione dei tifosi bianconeri che sta circolando dopo il pareggio contro il Genoa. Certo fa sempre male esser raggiunti a pochi minuti dalla fine ma la Juve fino ad ora sta disputando un buon campionato se rapportato alla qualità della squadra, soprattutto per merito dell’allenatore Antonio Conte che però sabato sera ha sbagliato a far entrare Del Piero solo per pochi minuti. La settimana scorsa a Verona contro il Chievo Alex ha dimostrato che nonostante i 37 anni può ancora esser decisivo, soprattutto perché le alternative in attacco non si chiamano Ibrahimovic o Trezeguet… Un caso Del Piero? Di certo è stato sbagliato il modo in cui comunicare la sua ultima stagione juventina».

PAZZO MILAN, CON ME TUTTI IN RITIRO - «Il Milan visto a Lecce ha dimostrato di esser la più forte del campionato ma anche di esser l’unica squadra che questo torneo lo può perdere. Nel primo tempo i giocatori di Allegri hanno giocato alle belle statuine. Uno svantaggio di 3 goal nella maggior parte dei casi non si recupera ma nel secondo tempo i rossoneri hanno dimostrato un grande spirito di squadra e non solo per l’ingresso di Boateng. Dopo una prestazione del genere la squadra andrebbe portata in ritiro per meditare sugli errori fatti e sul modo in cui si è affrontata la gara, perché in una grande squadra gli errori si correggono quando si vince».

SABATINI IL NUOVO MOGGI? LUI SI CHE DI CALCIO NE CAPISCE. ALTRO CHE BALDINI... - «Baldini ha dichiarato che Sabatini potrebbe esser il Luciano Moggi della nuova triade romanista? È un paragone che mi lusinga perché Sabatini a sua differenza è un ottimo conoscitore di calcio e scopritore di talenti. Baldini si rivede invece in Bettega per i suoi capelli bianchi? Io che ho vissuto a Torino in quegli anni posso invece dire che a me ricorda molto di più il magazziniere che portava l'occorrente allo Stadio...A Baldini che ha detto che ormai mi vede solo nei processi voglio inoltre ricordare che una volta terminato quello di Napoli, insieme al suo amico Auricchio passerà anche lui molto tempo nei tribunali...».

QUESTA LAZIO PUÒ LOTTARE PER UN POSTO IN CHAMPIONS - «A Bologna la Lazio ha sfruttato in pieno l’occasione di scalare posizioni in classifica. La squadra felsinea è sempre più in crisi, mentre i biancocelesti hanno tutte le carte in regola per puntare ad un posto in Champions».

NAPOLI STANCO E SOTTOTONO - «A Cagliari si è visto un Napoli sottotono che ha pagato la stanchezza per la sfida di Champions contro il Bayern. Non mi è piaciuta per niente la reazione di Lavezzi dopo la sostituzione decisa da Mazzarri. La prossima gara contro l’Udinese servirà a stabilire la reale forza dei partenopei».

UDINESE, PRIMATO CHE NON STUPISCE PIÙ - «La realtà Udinese ormai è talmente consolidata che nemmeno fa più notizia. Il primo posto è figlio di un ciclo Guidolin che merita solo complimenti. Da due anni la squadra friulana gioca il miglior calcio della serie A».

 
Conte: «Il nostro obiettivo? La priorità è tornare Juve» Stampa
Calcio
Scritto da Tuttosport   
Lunedì 24 Ottobre 2011 15:01
Gresini: «Marco era leale, aveva un cuore d'oro»24 ottobre 2011

Gresini: «Marco era leale, aveva un cuore d'oro»

Fausto Gresini, team manager della scuderia di Marco Simoncelli, è distrutto dal dolore: la perdita di Sic è pesantissima, soprattutto per la sua incredibile umanità e dedizione...

 
Walcott: Rinnovo? Vediamo cosa propone l'Arsenal Stampa
Calcio
Scritto da Tuttosport   
Lunedì 24 Ottobre 2011 14:07
A2 Sustenium: Sartoretti jr. in campo a soli 15 anni24 ottobre 2011

A2 Sustenium: Sartoretti jr. in campo a soli 15 anni

Luca, giovane schiacciatore, è figlio di Andrea Sartoretti, noto nell'ambiente con il soprannome di "Sartorace" per la sua potenza al servzio. Ieri ha debuttato in campo contro...

 
Juve-Fiorentina, c'è Orsato. Valeri per Atalanta-Inter Stampa
Calcio
Scritto da Tuttosport   
Lunedì 24 Ottobre 2011 14:07
Juve-Fiorentina, c'è Orsato. Valeri per Atalanta-Inter© LaPresse
ROMA - È Orsato di Schio l'arbitro designato per Juventus-Fiorentina, anticipo in programma domani dell'ottava giornata della serie A che va in campo mercoledì. La sfida del san Paolo tra Napoli e la capolista Udinese sarà invece diretta da De Marco. Milan-Parma è stata affidata a Russo, Valerì arbitrerà Atalanta-Inter. Terne arbitrali, con il quarto uomo, designate per la nona giornata della serie A in programma mercoledì prossimo:

ATALANTA-INTER: Valeri di Roma (Giordano-Ghiandai, Peruzzo).
CESENA-CAGLIARI: Doveri di Roma (Altomare-Vivenzi, Merchiori).
CHIEVO-BOLOGNA: Rocchi di Firenze (Comito-Petrella, Tommasi).
GENOA-ROMA: Gervasoni di Mantova (Rosi-Grilli, Guida).
JUVENTUS-FIORENTINA (domani 20.45): Orsato di Schio (Marzaloni-De Luca, Banti).
LAZIO-CATANIA: Gava di Conegliano (La Rocca -Stallone, Calvarese).
MILAN-PARMA: Russo di Nola (Liberti-Viazzi, Giannoccaro).
NAPOLI-UDINESE: De Marco di Chiavari (Manganelli-Dobosz, Romeo).
NOVARA-SIENA: Tagliavento di Terni (Faverani-Stefani, Irrati).
PALERMO-LECCE (giovedì 20.45): Massa di Imperia (Vuoto-Preti, Brighi).

 
Capello fa il suo pronostico: «Scudetto? Roma o Juve» Stampa
Calcio
Scritto da Tuttosport   
Lunedì 24 Ottobre 2011 11:01
Capello fa il suo pronostico: «Scudetto? Roma o Juve»© Foto Liverani
TORINO - «L'Udinese è una squadra che darà fastidio, il percorso è lungo, ci vuole mentalità, ma è una realtà pericolosa che ha la tranquillità dalla parte sua». Fabio Capello elogia così la formazione di Guidolin capolista, ma non si sbilancia sulla possibilità che la squadra friulana possa davvero concorrere per il titolo. «Ormai l'Udinese è una realtà, c'è una grande capacità dei dirigenti e dell'allenatore, e sono anche stati venduti i tre pezzi migliori - ha aggiunto il ct dell'Inghilterra ai microfoni di Radio anch'io lo sport -. Se li avessero tenuti e fatto un acquisto potrebbero pensare di vincere il campionato. Quest'anno li ho visti giocare contro l'Arsenal e hanno dimostrato di essere una realtà del calcio europeo e non solo italiano. C'è una società molto concreta: la programmazione l'Udinese la comincia due anni prima, quando vendono sanno già di avere i sostituti in casa. Sanno valutare il valore dei giocatori: non si sente mai l'Udinese che ha bisogno di comprare giocatori a gennaio».

«ROMA E JUVE FAVORITE» - Quanto al campionato in corso Capello ha sottolineato che «è molto interessante, ho detto che Juve e Roma sono favorite perchè non hanno le coppe che fanno spendere molto. Il Milan è competitivo, ha una rosa ampia: si vincerà sul filo di lana. Il livellamento comunque è verso l'alto, si gioca un calcio diverso, merito degli allenatori, con mancanza di risorse si diventa più accorti a selezionare i giocatori».

SULLA ROMA E BALDINI - Riportare la Roma in alto. È la missione che, secondo Fabio Capello, ha Franco Baldini, sbarcato di nuovo nella Capitale, sponda giallorossa: «È un bella sfida - ha detto, ai microfoni di Radio anch'io lo sport, il ct degli inglesi che ha avuto Baldini come collaboratore proprio con l'Inghilterra -. Bisognerà riportare la Roma al top, credo che Franco abbia le possibilità e la capacità manageriale di farlo. Conosce i giocatori e sa capire cosa serve a una squadra, creare un gruppo con una mentalità vincente. Per il bene che voglio alla Roma mi auguro che sia un progetto vicente».

SU BALOTELLI E MANCINI -  «Balotelli non è più quello di qualche tempo fa, accetta le decisioni arbitrali, si è messo al servizio della squadra, ed è merito di Mancini che l'ha voluto tenere nonostante abbia letto cose terribili sui tabloid inglesi: è un giocatore dalla classe immensa può fare la fortuna di un allenatore, purchè abbia la voglia di mettersi al servizio della squadra in campo e anche durante gli allenamenti». Fabio Capello plaude al campione del City, autore di due reti nella goleada che ha visto la squadra di Roberto Mancini aggiudicarsi il derby con lo United 6-1. «Il calcio italiano è molto equilibrato - ha aggiunto Capello a Radio anch'io lo sport -, ogni partita è difficile: in Inghilterra ci sono quattro squadre superiori a tutte le altre». Il problema in Italia sono gli stadi: «Io credo di aver raggiunto una buona esperienza e ho seguito da lontano l'evolversi del calcio italiano: stiamo migliorando tecnicamente, ma vedere gli stadi italiani mezzi vuoti è triste. Non servono impianti da 80mila ma da 40mila al massimo». Elogi invece alla nazionale di Prandelli: «È un gruppo che si sente coinvolto, giocano con gioia, è una bella immagine dell'Italia». Il ct dell'Inghilterra sorride invece a chi gli chiede quanto di vero c'è nell'offerta che gli avrebbe fatto il Qatar: «Mi fanno piacere, ma se fossero vere alcune di queste offerte... - dice Capello - significa che da qualche parte vengo apprezzato. In Italia ci torno, ma come turista e cittadino».

 
La Juve fissa gli obiettivi. Priorità: Kolarov o Rhodolfo Stampa
Calcio
Scritto da Tuttosport   
Lunedì 24 Ottobre 2011 10:07
La Juve fissa gli obiettivi. Priorità: Kolarov o Rhodolfo© Foto Liverani
TORINO - Dato empirico: ec­cezion fatta per la sfida con­tro il Milan (2-0), la Juven­tus ha subìto gol in tutte le partite disputate in casa. Uno contro il Parma (4-1), uno contro il Bologna (1-1), due contro il Genoa (2-2, sa­bato scorso). Per un totale, comprese anche le trasferte, di 5 reti in tutto: che non è “ malissimo”, ma non è neanche “benissimo” se pen­siamo che l’Udinese capoli­sta ne ha incassato uno sol­tanto in tutte e sette le gior­nate giocate. Altro dato em­pirico: la costante, che ha caratterizzato questo score non impeccabile, è stata una certa disattenzione anche a livello individuale. A dispet­to, invece, di assetti difensi­vi tutt’altro che costanti: dall’inizio del campio­nato ad oggi, Anto­nio Conte ha schierato (o do­vuto schierare a causa di squalifiche, o infortuni, o variazioni tattiche) vari tipi di quar­tetti arretrati che hanno con­templato l’uti­lizzo di Barzagli e Chiellini come centrali, prima; l’al­ternanza di De Ceglie e Grosso a sinistra, fino al­l’inserimento di Bonucci al centro con il dirottamento di Chiellini in corsia. Insom­ma, le ha provate tutte, sen­za riuscire ancora a trovare - a quanto pare - un’alchi­mia perfetta ed al riparo da sbavature e scivoloni, del collettivo o dei singoli. Traendo le somme, dunque - ed è quello che stanno fa­cendo in casa Juventus - i margini di miglioramento del reparto, e più in genera­le della Juventus in fase di copertura, potrebbero non essere così ampi. Ergo, in sintesi, l’acquisto di nuovi difensori sta diventando sempre di più una priorità da mettere in conto in vista della sessione invernale di calciomercato, ormai prati­camente alle porte.

STRATEGIE - Non si tratta di una novità assoluta, per carità. Tanto è vero che l’e­state s’era chiusa con le trattative - tentate in extre­mis - per i variBruno Alves, Bocchetti e Gastal­dello tra gli altri. E, peral­tro, pure queste ultime set­timane sono state caratte­rizzate da mosse e strategie in chiaveRhodolfo.Ma, an­che e soprattutto alla luce degli ultimi risultati, quellache poteva essere considera­ta come una «eventualità da prendere in considerazione» - l’acquisto di difensori, ap­punto - è diventata una ne­cessità. E pure il raggio d’a­zione, il ruolo nel quale in­tervenire, è un po’ variato: non si guarda più, soltanto, in cerca di una centrale, ma anche (forse soprattutto) di un terzino sinistro.

Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna di Tuttosport

 
Marotta: «Il nostro obiettivo è arrivare nelle prime tre» Stampa
Calcio
Scritto da Tuttosport   
Domenica 23 Ottobre 2011 23:02
Marotta: «Il nostro obiettivo è arrivare nelle prime tre»© LaPresse
TORINO - Da Del Piero a Conte, passando per lo scudetto e il ricordo di Marco Simoncelli. L'ad della Juve Marotta è stato il protagonista della puntata del “231 Show” su Juventus Channel.

Il ricordo di Simoncelli: C’è gente innamorata della propria passione. Ho apprezzato Simoncelli attraverso la tv e amicizie comuni, visto che ho vissuto in Romagna. Quindi so come i romagnoli siano amanti della vita. Come sport italiano abbiamo perso una talento importante, anche per il futuro.

La gara con il Genoa: Sapevo che il Genoa ci avrebbe dato fastidio, sul 2-1 ritenevo di potere portare a casa la vittoria. C’è amarezza per il pareggio, che però non è depressione. Siamo ancora in una fase interlocutoria della stagione.

Il lavoro di Conte: Conte è arrivato quest’anno, insieme a tanti nuovi giocatori. Il lavoro del mister è iniziato con logiche tattiche diverse e ci vuole tempo per amalgamare un gruppo nuovo.

Comportamento stadio: vista la vittoria con il Milan magari qualcuno ieri sera ha considerato più facile la gara con il Genoa. Anche per il gol arrivato subito.

Annuncio Presidente su Del Piero: Agnelli ha esortato gli azionisti a ringraziare Del Piero per il suo impegno. All’esterno è stato considerato come la fine della carriera di Alessandro. Lui ha un grande senso di appartenenza, ma la scadenza è comunque fissata per il giugno 2012 e non è cambiata la sostanza. I due si conoscono da anni, si apprezzano e quando si sono incontrati a Vinovo hanno constatato come ci sia stata una strumentalizzazione. Del Piero ha dato grandi emozioni e per lui ci sono solo elogi. L’impiego del giocatore sul campo dipende dal mister, lui deve schierare i migliori e non c’è condizionamento.

L’addio di Del Piero: Alessandro è il giocatore più importante della storia della Juventus e lo sappiamo. Ci sono grandi attestazioni per quello che ha fatto.

Soddisfazione: Antonio Conte ha creato una cultura diversa dal recente passato e c’è soddisfazione per il suo lavoro. Lui deve valorizzare le risorse che ha a disposizione, ma siamo pronti a recuperare eventuali lacune. Il lavoro del tecnico sta dando i frutti sperati.

Il lavoro non si ferma mai: in questi mesi continua l’attività parallela e di scouting, grazie a Paratici e a tutto lo staff. Ci si prepara per trovare nuovi giocatori in entrata e collocazione a quelli in uscita. Ora non si parla di mercato però abbiamo l’obbligo di monitorare. Abbiamo allestito una rosa in base alle indizioni di Conte e degli azionisti. È evidente che gli allenatori vogliono dei giocatori ma bisogna rispettare le linee guida della proprietà. Abbiamo cercato di accontentare al massimo il nostro mister.

Attenzione all’Udinese: il modello Udinese di oggi mi ricorda quello dell’Atalanta di qualche anno fa. In queste squadre non c’è l’assillo dei risultati e della piazza. Con i giovani si fa fatica a vincere in Italia. Giocando con spensieratezza, l’Udinese può stare alla pari con le altre.
Puntare sui giovani: ai giovani teniamo, abbiamo anche investito tanto. Il Settore Giovanile non è solo un fiore all’occhiello ma un elemento che dà vita ai giocatori del futuro.

Nessun caso Krasic: il ragazzo è in una fase involutiva, è stato un ottimo giocatore negli ultimi anni, ha qualità non indifferenti. Le prestazioni di quest’anno però non sono pari. Dobbiamo recuperarlo al massimo. Conte è bravo a valorizzare le risorse e troverà una terapia positiva per recuperarlo.

Vucinic e Vidal: sono due ottimi giocatori. Qualcuno pensava che Conte fosse fondamentalista e invece sa mettere in campo schemi tattici differenti. Sa valutare il parco giocatori che ha a disposizione. Vidal è molto eclettico, ha coperto diversi ruoli nella sua carriera e ha una caratteristica che si sposa con le idee del mister che è la grinta. Vucinic magari si vede poco ma ogni volta che tocca un pallone crea un pericolo. Gli attaccanti moderni fanno un lavoro molto dispendioso, ma sulle sue qualità tecniche non si sono discussioni.

Conte allenatore ideale: Conte ha dalla sua tutte le caratteristiche, senso di appartenenza, conosce la juventinità, cerca sempre la vittoria, ha una grande voglia di fare il suo lavoro e riesce a inculcare la giusta mentalità tattica ai suoi giocatori.

Grande equilibrio in campionato: il campionato è molto equilibrato, specie adesso che anche le provinciali giocano a viso aperto. Per esempio noi abbiamo pareggiato in casa con Bologna e Genoa, o il Milan che oggi si trovava sotto di tre gol con il Lecce.

Scudetto, no tabù: la parola Scudetto fa parte del lessico della Juventus, quindi è sempre un obiettivo da raggiungere. L’obiettivo è di arrivare tra i primi tre, quindi si lotta anche per qualcosa di importante. In ogni partita si va in campo per vincere.

Necessario cambiare: quando siamo arrivati, la squadra era alla fine di un ciclo, si doveva cambiare. L’anno scorso abbiamo preso 14 giocatori, quest’anno 9. Non abbiamo ancora un impianto in cui mettere le classifiche “ciliegine sulla torta”. È impossibile per ora prendere certi tipi di giocatori, ma è un discorso che vale per tutte le squadre italiane.

Chiellini non si discute: Chiellini è un Nazionale, ha spesso trascinato la Juventus. È possibile che in qualche circostanza sia stato in difficoltà ma non è sul banco degli imputati. In ogni caso siamo la terza miglior difesa del campionato dopo Udinese e Siena.

Corsa aperta a tutti: le grandi squadre hanno l’obiettivo di lottare per il titolo, ma nella corsa possono entrare anche delle squadre che sono comprimarie solo sulla carta, tipo l’Udinese.

Con Conte smaltite le scorie: Abbiamo ancora delle scorie dell’anno scorso da smaltire. Ma Conte è riuscito a toglierne tante grazie al suo lavoro. La situazione della partita di ieri è stata episodica, non sarà come l’anno scorso dove fin dall’inizio ci sono stati risultati altalenanti.

Vittoria da subito: la strategia era quella di cercare la vittoria da subito, quindi puntando su giocatori non da aspettare ma già pronti. Il credito è finito, la Juventus è sinonimo di vittoria, facendo spettacolo ma anche concretezza. Essere direttore della Juve mi riempie di orgoglio ma anche di responsabilità, che sono superiori anche a quelle di Milan e Inter. La storia della Juventus si sente e tutti noi, da Agnelli in giù, siamo sempre sotto pressione.

 
Juve subito al lavoro. Martedì c'è la Fiorentina Stampa
Calcio
Scritto da Tuttosport   
Domenica 23 Ottobre 2011 19:02
Juve subito al lavoro. Martedì c'è la Fiorentina23 ottobre 2011

Juve subito al lavoro. Martedì c'è la Fiorentina

Seduta defaticante per chi ha giocato con i rossoblù, normale attività per gli altri. Vidal ha lavorato sul campo seguendo un programma differenziato, mentre Buffon ha lavorato...

 
Il legale dell'ingegnere: «Juve, lo stadio è sicuro» Stampa
Calcio
Scritto da Tuttosport   
Domenica 23 Ottobre 2011 18:02
Exploit Piacenza. Bergamo ko casalingo. Tre in vetta23 ottobre 2011

Exploit Piacenza. Bergamo ko casalingo. Tre in vetta

La terza giornata, anticipata per rispettare le norme internazionali FIVB pre-World Cup, vede la Rebecchi Nordmeccanica andare a vincere 3-2 in casa delle campionesse d'Italia

 
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