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Programma di trasporti di combustibile nucleare irraggiato Stampa
Piemonte Informa
Scritto da Piemonte Informa   
Sabato 07 Maggio 2011 10:13

Al fine di fugare ogni dubbio o strumentalizzazione si ritiene utile fornire le seguenti precisazioni sul programma di trasporti per l’allontanamento del combustibile solido irraggiato.

La regione Piemonte ospita ancora impianti nucleari (da tempo fuori servizio) che conservano significative quantità di combustibile irraggiato, in particolare nel deposito Avogadro di Saluggia e nella centrale nucleare di Trino.

Finalmente per il combustibile contenuto nei predetti siti di stoccaggio è in atto un programma di trasporto all’estero per il riprocessamento, nell’ambito dell’accordo intergovernativo tra il Governo italiano e quello francese, sottoscritto a Lucca il 24 novembre 2006, in esecuzione del quale è già stato trasferito tutto il combustibile dalla centrale di Caorso (PC).

Le operazioni si inseriscono nel programma generale di smantellamento dei “vecchi” siti nucleari, in un’ottica di graduale e continuo miglioramento delle condizioni di sicurezza, fino al raggiungimento del rilascio incondizionato dei siti stessi senza vincoli di natura radiologica. L’allontanamento del combustibile nucleare irraggiato rappresenta quindi un’operazione essenziale per poter proseguire nell’attività di “decommissioning” delle installazioni, corrispondendo alle aspettative delle popolazioni, che da anni chiedono l’allontanamento delle scorie nucleari dal proprio territorio.

Sono state programmate, in particolare, alcune operazioni di trasporto, di cui una già effettuata ed un’altra di prossima realizzazione, che si concluderanno entro il 31 dicembre 2012. Le stesse operazioni sono regolate da specifici atti autorizzativi, nell’ambito dei quali sono formulate prescrizioni molto stringenti, finalizzate ad ottenere “standard” di sicurezza tali da evitare ogni situazione di pericolo per la popolazione.

A tal fine sono stati redatti dalle Prefetture interessate ai trasporti - con il contributo dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente (Arpa), dell’A.S.L. e dei Vigili del Fuoco – appositi Piani, in osservanza a quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 febbraio 2006.

I Piani stessi sono stati trasmessi alla Regione Piemonte e alla Regione Lombardia, che hanno espresso al riguardo l’intesa a seguito di apposite Conferenze di Servizi, a ciascuna delle quali sono state invitate a partecipare le Amministrazioni provinciali e comunali – piemontesi e lombarde – interessate al transito, le quali avevano già ricevuto copia dei singoli piani in questione.

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