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Vasari in Piemonte a 500 anni dalla nascita Stampa
Piemonte Informa
Scritto da Piemonte Informa   
Martedì 11 Ottobre 2011 23:00

La ricorrenza del quinto centenario della nascita di Giorgio Vasari, famoso pittore manierista toscano e autore delle altrettanto famose “Vite”, ha dato origine ad una serie di importanti eventi celebrativi. Tra questi, spicca il delicato intervento di restauro conservativo al quale sarà sottoposta l’Adorazione dei Magi, la prima opera commissionata a Giorgio Vasari da Papa Pio V nel 1566, e conservata nella basilica di Santa Croce a Bosco Marengo, in provincia di Alessandria.

A consentire l’intervento la collaborazione di soggetti a vario titolo interessati e coinvolti, dal Fondo per gli edifici di culto del Ministero degli Interni, proprietario della Basilica e degli arredi in essa custoditi, al Demanio, al Prefetto di Alessandria, alle Soprintendenze competenti per materie e territorio, al Comune, agli enti finanziatori, quali la Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e quella della Cassa di Risparmio di Torino.

Di Bosco Marengo e del Vasari hanno parlato l’11 ottobre in Regione, nel corso di una conferenza stampa, il vicepresidente della Giunta, Ugo Cavallera, l’assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola, Angela Lamborizio, sindaco del Comune di Bosco Marengo, Francesco Castaldo, prefetto di Alessandria, Pier Angelo Taverna, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Agostino Gatti, consigliere di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino.

“Questa iniziativa - ha detto Coppola - è la dimostrazione concreta di come la politica culturale sia restituzione dei gioielli del nostro territorio e la riaffermazione del concetto stesso di bene culturale e della sua fruizione. Il complesso di Santa Croce e i suoi restauri sono anche un bell'esempio di come i soggetti locali siano in grado di fare sistema ottenendo importanti risultati. In una logica di sana competizione di marketing territoriale è anche la dimostrazione del coraggio del nostro territorio nell'affrontare sfide di alto livello e di qualità.”

“Complessi come questo di Bosco Marengo - ha aggiunto Cavallera - possono avere un futuro solo se c’è una sinergia da parte di tutto il territorio interessato, senza la quale non si potrebbe procedere”.

L’ambiente, seppur in termini condizionati e contingentati, grazie alla disponibilità della ditta di restauro Kermes e all’opera volontaria del gruppo di Protezione civile per i Beni culturali cb 90 Al 1 e dell’associazione Amici di Santa Croce, dal 20 ottobre potrà essere aperto al pubblico con tanto di possibile incontro e dialogo con i tecnici. Dopo il restauro, la tavola viaggerà alla volta di Roma dove, nel novembre prossimo, sarà oggetto di una prestigiosa mostra presso il Palazzo della Cancelleria.

L’iniziativa si integra organicamente nel complesso degli interventi di restauro e di recupero che, da alcuni anni a questa parte, grazie all’opera delle Soprintendenze e della direzione dei lavori, hanno interessato la navata, il transetto destro e alcune cappelle della basilica, liberando le superfici murarie e gli apparati scultorei da pesanti interventi di ritinteggiatura e ponendo in luce i delicati e sobri elementi decorativi succedutisi tra ‘500 e ‘600. In tempi recentissimi, il restauro ha interessato, tra le altre, proprio la quarta cappella del lato destro, che custodisce, all’interno di un complesso decorativo ascrivibile al XVIII secolo, la cinquecentesca tavola con l’Adorazione dei Magi.

Il 20 ottobre sarà anche definitivamente aperta al pubblico la sala del museo dedicata alle testimonianze del famoso altare originario della basilica - la “Macchina d’altare a guisa di Arco trionfale” progettata dal Vasari - attraverso una rivisitazione organica della strategia espositiva che vede l’inserimento della gigantesca pala raffigurante il Martirio di San Pietro Martire.

Esaurito l’intervento di restauro sull’Adorazione dei Magi, potranno quindi procedere i lavori di allestimento del Museo di Santa Croce per i restanti ambienti, portando a conclusione, nel giro di qualche tempo, un iter piuttosto articolato e complesso che ha richiesto parecchi anni di elaborazione e diversi momenti di riflessione progettuale.

Gli orari di visita al laboratorio di restauro allestito presso i locali del museo della basilica di Santa Croce, sino alla conclusione dell’opera, corrispondono a quelli che oggi consentono la visita alla chiesa: dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Giornata di chiusura il mercoledì. La sala del capitolo sarà visitabile anche tutti i sabati e domenica, sempre negli stessi orari.
 

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