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| Piemonte Informa | |||
| Scritto da Piemonte Informa | |||
| Mercoledì 12 Maggio 2010 06:41 | |||
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"Cominceremo - ha dichiarato - valorizzando ma anche ottimizzando il lavoro delle Agenzie turistiche del territorio, del Centro estero per l’Internazionalizzazione e dello stesso assessorato regionale. Sosterremo coloro che hanno investito e rischiato sul turismo: non pensiamo a nuovi posti letto, ma a come riempire tutto l’anno le strutture di cui ci siamo dotati. Inoltre, con il
presidente Cota pensiamo a specifici contributi, nell’ambito del fondo anticrisi, per coloro che assumeranno nuove forze lavoro in questo settore. E, infine, promozione: di livello, efficace e coordinata”.
Secondo Cirio, “il Piemonte ha bisogno di un messaggio che lo comunichi in modo forte e positivo, e che sia traducibile ovunque, ed ha bisogno di azioni sinergiche e strutturate. Proprio su questo fronte, nei prossimi giorni presenteremo con il presidente le linee guida e le regole che chiunque di noi promuova il territorio, in Italia e all’estero, crediamo sia giusto rispetti. Per usare nel modo migliore le risorse e vendere in modo più efficace il brand Piemonte.” In controntendenza con la flessione nazionale (-4%) e internazionale (-5%), il turismo del Piemonte nel 2009 ha tenuto: le presenze, quasi 11.600.000, hanno fatto registrare una lieve crescita (+0,28%) e gli arrivi sono aumentati dell’11,2%, attestandosi a oltre 3.867.000. In grande crescita la domanda nazionale, che rappresenta il 71% degli arrivi e il 67% delle presenze. Ed è stato boom a Torino, che ha registrare +29% negli arrivi e +4,5% nelle presenze. Un peso consistente è acquisito dal turismo interno allo stesso Piemonte, che rappresenta il 57% delle provenienze italiane, segno che di fronte alla crisi i piemontesi hanno scelto mettersi in viaggio all’interno del territorio. Il fenomeno del turismo di prossimità è confermato anche dalla buona performance, fra gli stranieri, della vicina Francia. La Germania rimane comunque il mercato estero principale, seguita dalla Francia e dal Benelux. In flessione il Regno Unito, penalizzato dal cambio della sterlina. Da un punto di vista ricettivo cresce il numero delle strutture (4.960 in tutto e +2,8%) e in particolare di quelle di categoria più elevata, mentre resta quasi invariato il totale dei posti letto (181.307), segno di un’offerta che si va sempre più riqualificando.
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"Il turismo piemontese punterà su tre parole d’ordine: riorganizzazione, sostegno all’imprenditoria e promozione": è quanto ha annunciato l’assessore regionale Alberto Cirio intervenendo, il 12 maggio a Torino, alla presentazione dei dati sui flussi turistici del 2009.