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Scoppia una bombola alla sagra muore una delle 13 persone ferite Stampa
Cronaca
Scritto da Repubblica   
Domenica 27 Giugno 2010 12:50

E' morta stamani, al Cto di Torino, una delle 13 persone investite ieri pomeriggio dallo scoppio di una bombola di gas alla sagra paesana di San Germano Vercellese: Giancarla Govoni, 77 anni, di Vercelli, aveva riportato ustioni sul 90% del corpo.

Era stata portata al centro grandi traumi dell'ospedale torinese, dove sono ricoverate altre sei persone, tutte intubate e in prognosi riservata, dopo l'incidente che ha sconvolto il paese di 1.800 anime, ieri in festa per la «sagra del pesce e del cinghiale».  Oggi al Cto è stata trasferita una donna di Sampierdarena (Genova), Rosangela Rosso, 75 anni, che fino a stamattina si trovava in uno degli ospedali allertati dopo la tragedia. Nello scoppio altre sei persone sono rimaste ferite ma in modo meno grave e sono ricoverate negli ospedali di Vercelli, Novara, Biella e Borgosesia.

Una bombola della cucina da campo approntata per la festa popolare, a ridosso del quadrato con le altalene e gli scivoli per i bambini. Da lì l'esplosione delle 15.40 di ieri pomeriggio. Il gas, gas propano liquido, è fuoriuscito da un ugello o da un tubo di raccordo senza che nessuno avvertisse l´odore. Ed è stato innescato forse da un fornello accesso, da un accendino, da una sigaretta. Un botto. Il fire-ball. Le fiamme hanno investito i volontari che si accingevano a cucinare il ragù per la pasta e a preparare altre specialità da servire qualche ora più tardi ai visitatori e hanno divorato la copertura dello stand. «Un macello», dicevano in paese.

Gli altri cinque pazienti assistiti in via Zuretti sono la presidente della proloco e il marito, Maria Grazia Bonifacio di 58 anni e Pier Giovanni Marchiore, la pensionata Maria Luisa Piccoli di 74 anni e i coniugi cinquantenni Tiziano Bertoncello e Lina Bazzano. Si tifa per loro, incrociando le dita, in tutta San Germano. E per gli altri amici distribuiti tra gli ospedali di Genova Sampierdarena, Vercelli, Novara, Borgosesia e Biella. La madre della coordinatrice dei volontari, Rosangela Rosso, non ce l'ha fatta. E ci sono anche un ragazzo di 24 anni, Giovanni Valitutto, e un ferroviere di mezza età, Francesco Tarasco.

«La sagra si fa da un sacco di anni, non era mai successo niente», ripetono in municipio. La procura ha aperto una inchiesta. I vigili del fuoco di Vercelli e Santhià, coordinati in loco dal comandante provinciale Mariano Guarnera, hanno avviato gli accertamenti assieme ai carabinieri, con la sede di fianco agli stand, i primi ad accorrere con gli estintori della caserma. La festa, è stato accertato, non aveva l´autorizzazione per i pubblici spettacoli, quella che viene rilasciata da una commissione comunale o prefettizia. «Il sindaco aveva ritenuto sufficiente chiedere un controllo alla Asl - fa sapere il comandante Guarnera - Il sopralluogo lo hanno fatto, stiamo esaminando il verbale». Il guaio delle piccole feste di paese, aggiungono i suoi collaboratori, «è che si organizzano alla bell´e meglio, pensando che tutto funzioni, perché è sempre andata bene». (lorenza pleuteri)

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Giugno 2010 11:02
 

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