Servizio che funziona per sette su dieci. Al primo posto tra le critiche le code troppo lunghe. E l'assessore Ferraris punta su MiTo per rallegrare l'attesa: gli uffici ospiteranno tre concerti. Poi sarà aperto uno sportello per il prestito libri
di ERICA DI BLASIA un anno dall'operazione trasparenza l'Anagrafe stende il primo bilancio. Su 109.761 torinesi in coda agli sportelli per le pratiche più disparate, hanno votato il servizio in 47.208. "Il 73% - precisa l'assessore all'Anagrafe, Giovanni Ferraris - ha espresso un giudizio positivo scegliendo la faccina verde, un altro 11% contento a metà ha invece cliccato sulla gialla. Non possiamo che essere soddisfatti di questo risultato: i servizi, nonostante la diminuzione del personale per l'estate e l'aumento dai primi di giugno di richieste per la carta bianca, hanno mantenuto un livello più che soddisfacente".
I torinesi hanno però steso anche un elenco di cosa non funziona. La maggior parte di chi ha scelto la faccina rossa (40%) si lamenta per le code troppo lunghe. "Per alleggerire i tempi di attesa - annuncia Ferraris - non lavoreremo solo sull'efficienza degli uffici A settembre - alle 12 del 9, 10 e 17 - abbiamo già programmato tre concerti: la musica, all'insegna del festival MiTo, colorerà gli spazi dell'Anagrafe di via Giulio. Entro l'autunno intendo anche aprire un servizio di prestito libri per i cittadini in coda agli sportelli: il tutto per rendere l'attesa più rilassante, ma con una nota culturale".
Non sono solo però i tempi d'attesa a riscuotere le critiche dei torinesi. I cittadini hanno avuto da ridire anche sull'eccesso di burocrazia: troppo spesso infatti sono costretti a fare più viaggi agli sportelli per l'ottenimento di alcuni certificati. In ultimo, i torinesi - il 24% di quelli che hanno espresso un giudizio negativo - ha bocciato anche la professionalità del personale dell'Anagrafe. Così per controllare questo parametro il neo assessore si è trasformato in uno 007. "Ho constatato di persona - replica Ferraris - la qualità del servizio che viene offerto ai cittadini. Durante i miei sopralluoghi agivo in incognito, senza annunciare la mia visita agli uffici. La mia impressione è che il personale sia attento alle richieste dei cittadini e molto capace nel destreggiarsi nelle diverse procedure".
Dal 1 giugno 2009 al 31 maggio 2010 gli impiegati si sono occupati di 10.199 immigrazioni, 15.355 emigrazioni e 24.721 rilasci di carte d'identità. Un cumulo di pratiche a cui bisogna ancora aggiungere 12.424 cambi d'indirizzo e ben 114.734 certificati. "A settembre - conclude l'assessore - potremo estendere il sondaggio anche nella anagrafi decentrate: oggi purtroppo è attivo solo nella sede principale".



