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Diventa un giallo lo sfogo di Fassino "Con Bersani non ho parlato di Torino" Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Giovedì 18 Novembre 2010 17:18

 

Duro sfogo dell'esponente democratico di fronte al leader del partito e a Massimo D'Alema, sulla scelta di Profumo come candidato sindaco. Ma lui smentisce: "Discutevamo di crisi politica e legge elettorale"

Piero Fassino è su tutte le furie, anzi no. Lo stato d'animo dell'ultimo segretario dei Ds dopo che il Pd ha scelto di puntare per la prossime comunali di Torino sul rettore del Politecnico, Francesco Profumo, è ormai un rebus. Perché in mattinata da Roma è arrivata la notizia di un duro sfogo dell'esponente democratico nei confronti del leader del partito, Gianluigi Bersani, e di Massimo d'Alema. Con i quali Fassino si sarebbe sfogato nel cortile di Montecitorio definendo "un errore" la decisione di puntare su Profumo, perché la giudicherebbe una rinuncia strategica al Nord e la prova che il Pd non ha il polso dell'elettorato.

Ma poche ore più tardi è arrivata la precisazione dello stesso Fassino: "Con Bersani e D'Alema ho parlato di crisi politica e di legge elettorale e non della scelta del candidato per il Comune di Torino". Ma il giallo rimane.

La decisione di sostenere Profumo è stata presa ieri nella riunione tra il leader Pier Luigi Bersani ed i segretari regionale e provinciale, Gianfranco Morgando e Paola Bragantini. Una scelta, sostenuta dai vertici locali e avvallata dal numero uno democratico.  Fassino, da sempre nel toto-nomi dei candidati per il post Chiamparino ma mai ufficialmente candidato, è stato fino a ieri alla finestra. Ma alla fine ha prevalso la linea dei due esponenti locali.

 
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