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Corteo Cgil, "35 mila in piazza" Tensione e cariche della polizia Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Venerdì 06 Maggio 2011 20:31

LA MANIFESTAZIONE

Conclusa la manifestazione, migliaia in corteo in occasione dello sciopero generale. "Siamo oltre 35 mila". Dallo spezzone degli studenti anatgonisti lanciate uova contro il Miur, petardi e scritte davanti alla sede di Equitalia. Rissa con gli alpini al fondo del corteo
di OTTAVIA GIUSTETTI

TORINO - E' stata una grande festa con migliaia di persone in piazza. Una manifestazione dei lavoratori come non se ne vedevano da anni a Torino. Non ci sono ancora numeri ufficiali sulla partecipazione, ma la Cgil, che organizzato il corteo, parla di un numero molto superiore a quello del luglio scorso quando erano state indicate oltre 35 mila presenze. Alta, secondo la Cgil, l'adesione nelle principali fabbriche della provincia: 70% alla Powertrain di Mirafiori, alla Alenia di Torno e Caselle e nell'area di Scarmagno, 80% all'Avio di Borgaretto, alla Daytech di Chivasso e alla Elbi, 90% alla Microtecnica e alla Itca. Sul palco hanno parlato un delegato Fiom della Dayco, un rappresentante del comitato 'Si' all'acqua pubblicà, una rappresentante della Cgil Scuole e uno studente. La manifestazione è stata conclusa da Fulvio Fammoni della segreteria generale della Cgil. "Cambiamo il presente per avere un futuro" era lo striscione che aveva aperto il loro corteo alle 10,30. Sono partiti da Porta Susa e attraversando il centro al suono di musica e di tamburi sono confluiti in piazza Castello. Una lunghissima fiumana di gente, come ha detto la segretaria della Cgil Torino, Donata Canta, che ha aggiunto: "Non ho mai visto tanta gente in piazza a Torino".

Anche una parte degli studenti, quelli dell'organizzazione universitaria di Studenti Indipendenti quelli delle scuole superiori di Last, insieme ai reicercatori della Rete 29 aprile, hanno sfilato con un corposo spezzone in fondo al corteo partito da Porta Susa e hanno proseguito poi fino in Rettorato, in via Po, dove hanno convocato una assemlea nella quale si dovrà decidere di eventuali mobilitazioni del pomeriggio.

Altro capitolo per gli studenti universitari del Collettivo autonomo e degli studenti medi che fanno capo a SKA. Questi avevano già dal principio deciso di partire da una sede differente, piazza Arbarello, e di inrociare il corteo dei sindacati in via Cernaia. Per un breve tratto, fino sotto la sede del Miur, il gruppo antagonista composto da circa cinquecento persone, è rimasto all'interno del corteo autorizzato. Sotto la sede dell'ex provveditorato ha lanciato uova e poi si è sgnaciato dalle migliaia di manifestanti nonostante un tentativo delle forze dell'ordine di fermarli. Raggiunta piazza Solferino, passando davanti alla sede di Equitalia, hanno prima tentato di entrare poi lanciato petardi, acceso fumogeni e scritto con la vernice "ladri". Ma è in via XX Settembre nei pressi della sede di Unicredit che si è alzata la tensione tra manifestanti e forze dell'ordine. Gli agenti hanno caricato due volte e nello scontro alcuni ragazzi sono rimasti contusi, due sono stati fermati e portati in questura. Non è ancora chiara invece la dinamica che ha portato quasi alla rissa tra un gruppetto di studenti vicini all'area antagonista e uno di alpini in via Po. Tra loro è scoppiato un battibecco, perché a quanto pare gli alpini avrebbero commetato l'atteggiamento degli studenti, tant'è che a un certo punto uno di questi si è avvicinato e ha colpito un alpino alle spalle con un pugno.

GUARDA
Rose, scuole e lavoratori ex Bertone
         GUARDA Antagonisti, un pugno agli alpini 

Lungo la strada nel corso della manifestazione indetta dalla Cgil, sono state distribuite anche circa 2000 rose senza spine con un biglietto su cui è scritto "Per un futuro senza spine". Alla manifestazione era presente anche una delegazione di esponenti del Pd, tra cui i parlamentari Stefano Esposito e Cesare Damiano.

E ha debuttato il camper 'Fiom mobile' che poi verrà usato principalmente davanti ai cancelli di Mirafiori. "Non è un semplice strumento di propaganda ma un vero e proprio ufficio mobile -spiega il segretario provinciale della Fiom torinese Federico Bellono- è uno degli strumenti che abbiamo deciso di lanciare per dimostrare a tutti quelli che hanno detto che la Fiom ormai è fuori dalla fabbrica che invece ci siamo". Ad aprire lo spezzone Fiom lo striscione 'Insieme con giustizia' e i lavoratori della ex Bertone.


 

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