Un avviso di garanzia per omissione di soccorso per Giovanni Guelfi, per il decesso della compagna nella notte tra il 6 e il 7 settembre. Il legale: "Non c'è alcun video"
Velveth Mayer Garcia, ex infermiera, morì nella notte tra il 6 e il 7 settembre scorso a Torino a casa di un cantante di blues, Giovanni Guelfi, con il quale aveva iniziato una relazione. Ora i magistrati della procura di Torino hanno mandato all'uomo un avviso di garanzia per omissione di soccorso perchè, secondo l'accusa, non avrebbe aiutato la fidanzata che stava male dopo aver bevuto "bevande alcoliche in rilevante quantità, al di là della sua possibile soglia di resistenza". Il legale del musicista, l'avvocato Michele Ispodamia, respinge tutte le accuse nei confronti del suo assistito."Dimostreremo di non avere niente da temere", dice l'avvocato. Secondo l'accusa invece "Guelfi è persona che "abitualmente effettua riprese di ogni sua attività con il telefono cellulare riversandole poi sul pc" e la notte in cui la donna morì "è altamente probabile che siano state effettuate riprese dei fatti".
"Non esiste nessun video, possono cercare quanto vogliono", sostiene Guelfi assicurando che si accorse che la donna era morta solo quando si svegliò al mattino altrimenti, se avesse capito che stava male, l'avrebbe portata in ospedale: "Mi svegliai e lei era rigida - racconta -aveva sangue sulla faccia. Il medico parlò di coma etilico".









