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Schiaffi alla vedova Thyssen processo al benzinaio stalker Stampa
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Scritto da Repubblica   
Martedì 20 Dicembre 2011 09:01

CRONACA

Lei lo accusa: "Lo avevo respinto, mi ha picchiata". Per il pm avrebbe anche minacciato il "rivale" vigile. Ma lui nega tutto

di ANDREA GIAMBARTOLOMEI
HA AGGREDITO Sabina Torrente, vedova dell'operaio Angelo Laurino morto nel rogo della ThyssenKrupp. L'ha minacciata e molestata, fino allo stalking. Per queste accuse Gaetano "Nino" Spinapolice, benzinaio, è finito sotto processo. Ieri mattina in aula ad accusarlo c'era proprio lei, caduta nelle sue braccia, e l'altro, Plinio Paduano, agente della polizia municipale, confidente dell'uomo e poi rivale in amore. La vicenda era emersa nell'indagine del pm Alessandro Sutera Sardo sulla cessione delle radiotrasmittenti Tetra dei vigili urbani ai carrozzieri: Spinapolice, intermediario tra le parti, aveva patteggiato e Paduano era stato condannato a un anno e dieci mesi.

"La nostra storia è cominciata ai primi di marzo", ha raccontato la donna al giudice Paolo Gallo, che ha accettato l'ingresso dei figli nel processo come parte lesa perché avrebbero subito l'influenza negativa di Spinapolice. Sulle prime lei trova nell'imputato un uomo comprensivo, capace di sostenerla dopo la scomparsa del marito, ma lo vuole solo per sé, mentre lui preferirebbe una relazione extraconiugale. "Quando lui ha deciso di tornare con sua moglie, è finita", ha detto. Il 25 marzo 2009 il benzinaio raggiunge la donna nel parcheggio di casa per chiederle di tornare insieme ma, al suo rifiuto, la prende a schiaffi. Torrente telefona a Paduano: "Ricevo una telefonata da Sabina che, con voce tremante, mi mette al corrente", ha detto il vigile. Lui va dal conoscente, con cui è in confidenza: "Mi dice che è

accaduto per una provocazione della Torrente e mi chiede di andare all'ospedale Maria Vittoria e chiederle se vuole fare una denuncia". Spinapolice nega di aver alzato le mani e afferma che la donna ha sbattuto contro la portiera.

"Dopo quel 25 marzo c'è stato un cambio totale di atteggiamento. Lo vedevo con occhi diversi". Il benzinaio "ha continuato a usarmi per sapere qualcosa su Sabina, per interloquire con lei e chiederle se lo avesse denunciato". L'agente resiste, fino a quando Spinapolice lo convince a seguirlo in auto per parlargli con calma. Dice a Paduano che spiffererà la storia delle radiotrasmittenti ai giornali, provocando fastidi a molte persone "tra cui Sabina, molto conosciuta per la questione Thyssen". "Spinapolice mi stava ricattando  -  ha aggiunto  -  mandava in continuazione messaggi, anche con minacce velate".

Per il difensore Andrea Milani l'imputato non ha commesso i fatti per cui è alla sbarra né ha compiuto il reato di stalking ed è pronto a dimostrarlo con altri testimoni.

 
Corso Regina la strada più pericolosa ma in corso Giulio si muore di più Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Martedì 20 Dicembre 2011 09:01

CRONACA

L'Automobile Club stila la classifica delle strade più pericolose di Torino. E nell'arteria che taglia la città da Est a Ovest conta 169 sinistri e 135 feriti nel 2011

di STEFANO PAROLA
Non è bastata l'interruzione dovuta ai lavori per il passante ferroviario: corso Regina Margherita resta la strada più pericolosa di Torino. Quest'anno l'Aci vi ha contato 169 incidenti, in cui sono rimaste ferite 135 persone. E per l'arteria che taglia da Est a Ovest la città è solo la conferma di un triste primato già conquistato sia nel 2009 (191 sinistri) che lo scorso anno (228).

GUARDA la classifica delle strade più pericolose

A contendere la maglia nera a corso Regina, in cui comunque gli incidenti automobilistici sono diminuiti, sono altre due strade molto trafficate. Al secondo posto della classifica stilata dall'Automobile club c'è infatti corso Giulio Cesare, con 130 sinistri, 125 feriti e un morto. Terzo nella graduatoria corso Unione Sovietica con 114 scontri, che hanno causato danni a 97 persone. In entrambi i casi il numero di episodi è stabile rispetto agli anni passati.

Tutte sotto i cento incidenti le altre strade di Torino. Nell'elenco stilato dall'Aci figurano nell'ordine corso Francia (76 sinistri e 74 feriti), corso Grosseto (75 sinistri e 68 feriti), corso Trapani (72 sinistri, 92 feriti e due morti), corso Casale (67 sinistri, 63 feriti e un morto)

e corso Lecce (63 sinistri, 69 feriti).

Corso Giulio Cesare è invece l'asse di scorrimento che ha mietuto più vittime negli ultimi tre anni. Sono ben cinque le persone morte a causa di incidenti stradali sull'arteria che collega il centro cittadino con la periferia nord. Un macabro record, sfiorato dai corsi Casale e Trapani, con quattro decessi ciascuno, e dai corsi Agnelli e Grosseto, ognuno dei quali è stato teatro di incidenti che hanno causato la morte di tre persone.

Le strade più sicure? Quella su cui l'Aci registra il minor numero di sinistri è via Agudio (tre incidenti e quattro feriti), seguita da corso Ferrara (sette incidenti e quattro feriti) e da corso Mediterraneo (otto incidenti e sei feriti).
 

 
Borse Edisu, le Università stanziano dieci milioni Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Martedì 20 Dicembre 2011 09:01

CRONACA

Il Senato Accademico devolve l'intero importo dell'accordo di programma e richiama le istituzioni alle loro responsabilità: "Quei ragazzi vanno sostenuti"

di OTTAVIA GIUSTETTI
L'UNIVERSITÀ di Torino destina l'intero ammontare dell'accordo di programma con il governo  -  in intesa con gli altri atenei piemontesi  -  a sostegno delle borse Edisu. Non più quattro, come era stato detto inizialmente, ma fino a dieci milioni stanziati per risolvere la crisi delle borse di studio universitarie erogate quest'anno solo al 30 per cento degli aventi diritto, dopo che la giunta regionale ha tagliato di 14 milioni di euro i finanziamenti.

La decisione è stata approvata ieri dal Senato accademico riunito, che ha votato una mozione presentata dal rettore Ezio Pelizzetti e dal pro rettore Sergio Roda, che ufficializza l'impegno dell'ateneo e richiama le istituzioni a maggiore senso di responsabilità e al rispetto degli impegni presi. "Non si può, evidentemente, chiedere agli atenei un maggior impegno finanziario che non sia compensato da un analogo maggior impegno da parte della Regione  -  dice la mozione  -  l'Università di Torino non può nascondere il proprio disappunto di fronte a una decisione che non ha precedenti, e che penalizza in maniera difficilmente tollerabile coloro che hanno partecipato a un bando avendone tutti i requisiti previsti e che ora si vedono inopinatamente defraudati di un loro pieno diritto, oltretutto ad alcuni mesi dall'inizio dell'anno accademico".

Una netta presa di posizione che richiama al rispetto degli impegni l'assessore Elena Maccanti (Lega), la quale proprio ieri ha risposto su questo tema in sesta commissione

confermando l'intenzione della Giunta di pagare la borsa di studio solo a poco più di duemila studenti, a fronte di quasi ottomila aventi diritto che sono rimasti esclusi. "È una scelta inaccettabile  -  hanno commentato i consiglieri dell'opposizione  -  i venti milioni stanziati a bilancio erano frutto degli accordi con l'opposizione, che ha permesso al bilancio di previsione per il 2011 di essere approvato senza ricorso al maxi emendamento".

Si è scatenata nel frattempo la corsa dei borsisti, che solo venerdì hanno potuto consultare la graduatoria definitiva, a caccia di informazioni più precise, sia in segreteria, sia al centralino dell'Edisu. Decine e decine di telefonate e di email di studenti increduli provenienti da regioni e Paesi diversi. "E fu così che dopo tre mesi passati a Torino prendo le mie cose e torno in Sicilia... ci riproviamo l'anno prossimo : (  -  scrive una studentessa  -  oggi ne parleremo di nuovo con mio padre, ma al 90 per cento finirà così". Torino perde questa studentessa e come lei molti altri. Come scrive il rettore: "In varie sedi oggi si esalta il ruolo di Torino come città universitaria e se ne sottolinea, quantificandolo, il valore aggiunto in termini di sviluppo economico, e sociale e di immagine per l'intera comunità. Ora, a fronte di un immediato risparmio, si rischia di vanificare tale meccanismo virtuoso e di ingenerare un danno non indifferente all'economia locale".
 

 
Dati pubblici, il Piemonte primeggia in Europa Stampa
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Scritto da Repubblica   
Lunedì 19 Dicembre 2011 20:30

 

A stabilirlo è la commissione europea che lanciato "Open data strategy for Europe". Un successo condiviso con la Catalogna


E' il Piemonte la regione europea più virtuosa in tema di condivisione dei dati pubblici, un primato che può vantare assieme a realtà importanti come il Regno Unito e la Catalogna. A stabilirlo la Commissione Europea che nei giorni scorsi ha lanciato "Open Data Strategy for Europe", iniziativa che consiste nella revisione della Direttiva Europea del 2003 sul riuso dei dati del settore pubblico. La Commissione  stima in 140 miliardi di euro l'anno il potenziale economico della messa in disponibilità di queste informazioni.
"Questo importante riconoscimento - commenta l'assessore allo Sviluppo Economico, Massimo Giordano - non può che spingerci a lavorare ulteriormente in questa direzione.
Trasformare in oro i dati della pubblica amministrazione, così come vuole l'Europa, è tra le nostre priorità di governo, tant'è che nel Piano per la Competitività abbiamo sottolineato come siano parte integrante dello sforzo di semplificazione e di rimozione delle barriere all'accesso alla Pubblica Amministrazione ed alle sue risorse gli importanti programmi di infrastrutturazione e di ammodernamento dei sistemi informativi.
Tra questi ci sono proprio gli strumenti di condivisione dei dati e della conoscenza quali l'open source, il riuso e la messa a disposizione delle banche dati pubbliche".

(19 dicembre 2011) © Riproduzione riservata


 
Piemonte, addio al vitalizio per i consiglieri regionali Stampa
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Scritto da Repubblica   
Lunedì 19 Dicembre 2011 20:30

 

L'annuncio del presidente di Palazzo Lascaris Cattaneo. Altra mossa: bloccare per il 2012 e 2013 l'adeguamento Istat dei vitalizi in corso


La Regione Piemonte intende abolire il vitalizio dei consiglieri regionali e bloccare, almeno per il 2012 e 2013 l'aggiustamento Istat dei vitalizi già in essere.
Lo ha annunciato il presidente del Consiglio regionale, Valerio Cattaneo, nella conferenza stampa di fine anno in cui ha fatto il punto sull'attività 2011 e indicato i progetti per il 2012.
''Intendiamo abolire il vitalizio consiliare - ha detto Cattaneo - e istituire una alternativa introducendo un meccanismo contributivo. Ho già verificato che sulla proposta esiste consenso, e proveremo ad approvare la novità entro fine anno. L'Ufficio di presidenza ha già preparato un testo, che potrebbe essere approvato come urgente, per dare ai cittadini un segnale, dimostrando che di fronte ai loro sacrifici anche noi stiamo facendo la nostra parte. Bloccheremo anche l'aggiustamento Istat dei vitalizi, almeno per il 2013. E' la cosa giusta da fare, di fronte alle rinunce che affrontano i pensionati".
Alcune Regioni come Marche, Umbria ed Emilia Romagna, ha riferito Cattaneo hanno già compiuto il passo dell'abolizione del vitalizio, e la Lombardia ci sta lavorando. La cancellazione sarà operativa a partire dalla prossima legislatura.

(19 dicembre 2011) © Riproduzione riservata


 
L'abete dei desideri in stazione "Babbo Natale vorrei un lavoro" Stampa
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Scritto da Repubblica   
Lunedì 19 Dicembre 2011 19:00

Divisione La Repubblica
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Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di CIR SpA

 
Dati pubblici, il Piemonte primeggia in Europa   Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Lunedì 19 Dicembre 2011 18:02

 

A stabilirlo è la commissione europea che lanciato "Open data strategy for Europe". Un successo condiviso con la Catalogna

E' il Piemonte la regione europea più virtuosa in tema di condivisione dei dati pubblici, un primato che può vantare assieme a realtà importanti come il Regno Unito e la Catalogna. A stabilirlo la Commissione Europea che nei giorni scorsi ha lanciato "Open Data Strategy for Europe", iniziativa che consiste nella revisione della Direttiva Europea del 2003 sul riuso dei dati del settore pubblico. La Commissione  stima in 140 miliardi di euro l'anno il potenziale economico della messa in disponibilità di queste informazioni.
"Questo importante riconoscimento - commenta l'assessore allo Sviluppo Economico, Massimo Giordano - non può che spingerci a lavorare ulteriormente in questa direzione.
Trasformare in oro i dati della pubblica amministrazione, così come vuole l'Europa, è tra le nostre priorità di governo, tant'è che nel Piano per la Competitività abbiamo sottolineato come siano parte integrante dello sforzo di semplificazione e di rimozione delle barriere all'accesso alla Pubblica Amministrazione ed alle sue risorse gli importanti programmi di infrastrutturazione e di ammodernamento dei sistemi informativi.
Tra questi ci sono proprio gli strumenti di condivisione dei dati e della conoscenza quali l'open source, il riuso e la messa a disposizione delle banche dati pubbliche".

(19 dicembre 2011) © Riproduzione riservata


 
Il figlio di Fidel, un cubano che parla con gli occhi Stampa
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Scritto da Repubblica   
Lunedì 19 Dicembre 2011 17:12

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Natale con le Luci d'Artista Stampa
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Scritto da Repubblica   
Lunedì 19 Dicembre 2011 17:01

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Giacca rossa per gli assi del Royal Park I Roveri Stampa
Notizie
Scritto da Repubblica   
Lunedì 19 Dicembre 2011 17:01

GOLF

Festeggiati i campioni d'Italia di golf con la consegna della casacca che distinguerà le squadre del circolo torinese

In occasione della tradizionale cena degli auguri, il Royal Park I Roveri ha celebrato i Campioni d'Italia del 2011 con la consegna della Giacca Rossa che contraddistinguerà le squadre del circolo torinese in tutte le competizioni
della prossima stagione. Il presidente Allegra Agnelli ha personalmente ringraziato le formazioni che si sono aggiudicate il Campionato Italiano Femminile a Squadre (Alessandra Braida, Paola Cappelli, Emma Perracchione e Francesca Rivello) e il Campionato Italiano Maschile U18 a Squadre  -  Trofeo E. Pallavicino (Nicolò Capra, Paolo D'Alessandro, Domenico Geminiani e Matsui Takayuki).

Inoltre, è stato presentato il libro "Bmw Italian Open 2011" curato da Donato di Ponziano, Presidente del Comitato Organizzatore in collaborazione con il Royal Park. Una raccolta iconografica che ripercorre i momenti emozionanti della più importante manifestazione golfistica nazionale, attraverso gli scatti di Luigi Toso e Hinda El Mandouri.
(t.o.)

 
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