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| Martedì 17 Agosto 2010 10:27 |
LONDRA, 17 agosto - Alla Juventus piace Jermaine Jenas, centrocampista del Tottenham, mentre Valon Behrami chiama la Roma. Secondo il giornale 'Daily Mirror', la Juventus ha proposto agli Spurs un prestito annuale per l'ex nazionle inglese, con la prospettiva tra 12 mesi di tradurre il prestito in acquisto definitivo per una valutazione già stabilita di 12 milioni di euro. Per il momento Harry Redknapp nicchia, prima vuole conoscere il destino in Champions della sua squadra.
BEHRAMI VUOLE LA ROMA - Chi presto potrebbe lasciare la Premier League per fare ritorno in Italia è Behrami, inseguito da tempo dalla Roma. Il West Ham chiede 8 milioni ma il club giallorosso può contare sulla volontà del cursore svizzero di origini kosovare. «Non avrei problemi ad indossare la maglia della Roma - le parole dell'ex Lazio -. In Inghilterra mi trovo bene ma la mia famiglia non si è ancora ambientata a Londra».
MASCHERANO ALL'INTER, SI COMPLICA LA TRATTATIVA - Si complica la trattativa per l'arrivo di Javier Mascherano all'Inter: nonostante l'accordo privato tra l'argentino e i Reds per la sua cessione in caso di adeguata offerta economica, il club nerazzurro è ancora lontano dalle richieste degli inglesi. Craig Bellamy oggi tornerà ad allenarsi con il Manchester City ma il suo futuro è lontano da quello di Roberto Mancini: il Tottenham resta un'ipotesi ma per il momento solo il Cardiff, in Championship, ha presentato un'offerta concreta. Anche Robinho ha le valigie pronte: il City lo vuole vendere allo Schalke 04 e reinvestire quanto incassato per David Luiz del Benfica, come suggerisce il Daily Mirror. Ma il giocatore sembra più attratto dalla prospettiva di andare in Turchia al Fenerbahce, che gli offre un contratto ricchissimo.
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| Scritto da Tuttosport |
| Martedì 17 Agosto 2010 10:18 |
L'esterno serbo, da lungo tempo corteggiato da Marotta, si è accordato con il club bianconero, poi precisa: «Ora tocca a loro e al Cska Mosca limare...
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| Scritto da Tuttosport |
| Martedì 17 Agosto 2010 10:16 |
TORINO, 17 agosto - In attesa che Cristian Ledesma possa arrivare alla Juventus e diventare il nuovo regista bianconero, la Juventus volerà a Graz per affrontare lo Sturm nello spareggio di Europa League senza l’uomo d’ordine a centrocampo e con tre giocatori per due posti. O meglio, dal momento che uno dei tre è un intoccabile, leggi Claudio Marchisio, saranno Felipe Melo e Momo Sissoko in ballottaggio per far coppia con il giovane azzurro.
MAI INSIEME - Il maliano appare in vantaggio rispetto al brasiliano, che si è aggregato con la squadra in un periodo successivo e soltanto adesso sta iniziando ad accumulare minutaggio nelle gambe. Proprio nell’ultima uscita della Juventus, venerdì a Bari per il Trofeo Tim, Melo (che era al debutto stagionale) e Sissoko hanno giocato insieme contro l’Inter. E mai coppia è stata così mal assortita: i due centrocampisti si assomigliano, sommandoli si ottiene un perfetto incontrista ma un pessimo costruttore di gioco. Del resto, l’anno scorso Melo lo ha ribadito persino ai dirigenti che quello di regista non è il suo ruolo, lui ruba i palloni, ma non imposta il gioco. Stesso discorso per Sissoko, sebbene abbia qualità più propositive rispetto al compagno. E infatti, la controprova si è avuta nella seconda mini partitella contro il Milan: Luigi Del Neri ha schierato la coppia Sissoko- Marchisio e si è rivisto un minimo di feeling e di gioco, grazie anche all’apporto dell’azzurro.
A LEZIONE - Con queste premesse si può facilmente ipotizzare la coppia che guiderà il centrocampo contro gli austriaci dello Sturm, la stessa che ha affrontato gli irlandesi dello Shamrock Rovers. Non a caso il motto di Del Neri è «squadra che vince non si cambia». Ciò non significa una bocciatura di Melo, la preparazione estiva serve proprio a capire e a mettere in pratica le indicazioni del tecnico e lui è all’inizio dell’opera. La scorsa settimana Del Neri gli ha parlato spesso durante l’allenamento: soprattutto nelle lezioni di tattica con i tre reparti schierati come in partitella, si è soffermato sui movimenti da fare e quelli da evitare. E poi il brasiliano rincorre ancora la condizione migliore, si sta portando avanti e a Graz l’allenatore potrebbe riservargli uno spezzone di partita al posto di Sissoko. Duello prima la partita e staffetta durante: potrebbe essere questo il leit motiv della stagione per i due bianconeri.
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Marina Salvetti
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| Martedì 17 Agosto 2010 10:11 |
L'esterno serbo, da lungo tempo corteggiato da Marotta, si è accordato con il club bianconero, poi precisa: «Ora tocca a loro e al Cska Mosca limare...
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| Calcio |
| Scritto da Tuttosport |
| Martedì 17 Agosto 2010 10:06 |
L'esterno serbo, da lungo tempo corteggiato da Marotta, si è accordato con il club bianconero, poi precisa: «Ora tocca a loro e al Cska Mosca limare...
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| Scritto da Tuttosport |
| Martedì 17 Agosto 2010 09:56 |
TORINO, 17 agosto - I primi test estivi hanno cambiato le priorità. Adesso l’uomo d’ordine è sempre di più una necessità, non più una possibilità, come nei progetti iniziali. Luigi Del Neri e Giuseppe Marotta ne hanno discusso parecchio negli ultimi giorni. Le uscite di Albin Ekdal ( in comproprietà al Bologna), Christian Poulsen (ceduto al Liverpool) e Tiago (prestato all’Atletico Madrid), obbligano la Juventus a rinforzare la mediana.
NECESSITA’ - Oltre alla questione numerica, c’è una necessità tecnica: ecco perché le mire della Juventus sono concentrate su Cristian Ledesma, per il quale i bianconeri al momento hanno scavalcato pure l’Inter. Non è un regista classico, alla Pirlo per intenderci, ma è un tipo dal pensiero veloce e dai tempi giusti. L’identikit piace, lo status di giocatore “in scadenza di contratto nel 2011” intriga anche di più. L’ostacolo principale è rappresentato da Claudio Lotito, un osso duro del mercato, in particolar modo quando deve vendere i propri giocatori. Il rischio di perdere Ledesma il prossimo giugno a parametro zero avrà comunque un peso. Il giocatore si sta allenando regolarmente con la squadra di Reja (la ripresa post ferragosto è fissata per domani), ma le trattative per il prolungamento dell’accordo in biacoceleste nelle ultime ore non hanno subito accelerate.
AFFONDO - Lotito, almeno ufficialmente, non sembra spaventato dal rischio svincolo. Detto questo, con l’arrivo di Hernanes non ha l’esigenza ( tecnico- tattica) di trattenere Ledesma. Il patron laziale aspetta solo l’offerta giusta. Ecco, sul termine “giusto” Lazio e Juventus sono ancora distanti. Marotta ha proposto 5,5 milioni più bonus, ovvero i soldi incassati dalla cessione di Poulsen. Lotito a 9 milioni è pronto a concedere il via libera. La distanza è ancora sensibile. Il tempo non è molto, però è sufficiente per ridurre la forbice.
NON CONTROPARTITE - La possibilità di inserire delle contropartite è difficilmente percorribile, soprattutto dopo la partenza di Giovinco, prestato al Parma. I rapporti tra i due club sono ottimi, nei prossimi giorni Marotta proverà ad avvicinarsi alle posizioni di Lotito. La stessa buona volontà si aspetta di trovare da parte del patron laziale. Solo un buon compromesso (7 milioni?) può far decollare la trattativa.
IN PRIMA FILA - Su Ledesma c’è anche l’Inter. Ma ora come ora l’interesse del club di Massimo Moratti è piuttosto timido. Tra Lazio e Inter, poi, i rapporti non sono proprio idilliaci. Più che le ruggini del caso Pandev, a quanto filtra da ambienti romani, Lotito non avrebbe ancora smaltito l’affaire Faraoni, il giovane Primavera laziale passato all’Inter.
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Filippo Cornacchia
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| Scritto da Tuttosport |
| Martedì 17 Agosto 2010 09:51 |
TORINO, 17 agosto - E se Dzeko non arriva la Juventus prenderà comunque un attaccante? La domanda è lecita, perché - a ben vedere - quella dell’attaccante non è una necessità imprescindibile alla luce del fatto che Luigi Del Neri ha a disposizione quattro attaccanti ( per tacere di Diego). Tant’è che il determinatissimo inseguimento che Giuseppe Marotta sta conducendo per Dzeko è, più che altro, legato al fatto che il bosniaco è considerato un campione di livello assoluto, un uomo in grado di garantire il salto di qualità a una squadra, non solo a un reparto. Se va buca con lui, la Juventus potrebbe rimanere con i suoi attaccanti (eventualmente, ma molto eventualmente, compreso Diego) e concentrarsi su altri settori più sguarniti (le fasce laterali e il regista, per esempio). Eppure, in attacco esiste un’alternativa al bomber bosniaco e non è un’alternativa di basso profilo perché si tratta di Emmanuel Adebayor, il centravanti del Manchester City di Roberto Mancini.
”ALLEATO” - E proprio il manager italiano è la chiave che apre l’opportunità alla Juventus. Non sembra, infatti, che il togolese sia nelle grazie del Mancio: al di là dell’esclusione dai titolari nella prima di campionato contro il Tottenham, dall’inghilterra rimbalza la netta sensazione che Adebayor non faccia parte del suo progetto tattico. Tant’è che il City continua la ricerca a un’alternativa (ironia della sorte, tra i papabili c’è stato per un po’ pure lo stesso Dzeko). La Juventus, nel frattempo, aspetta.
VALUTAZIONI - Aspetta che il City trovi un’alternativa ad Adebayor, che Diego vada al Wolfsburg (ma senza Dzeko in cambio, Marotta vuole almeno 18 milioni) e chissà - che qualcosa succeda a Vincenzo Iaquinta o David Trezeguet, non ancora del tutto fuori dal mercato, anche se solidamente integrati nel progetto tattico di Del Neri. Se almeno un paio di queste condizioni si dovessero verificare, allora potrebbe partire la trattativa per Adebayor. Una trattativa lampo, che potrebbe movimentare proprio le ultime ore di mercato e vedrebbe la Juventus andare a caccia di un prestito.
CASSANO BIS - Un’operazione simile a quella, magistrale, che Marotta condusse insieme a Beppe Bozzo per andare a prendere Antonio Cassano al Real Madrid. I bianconeri gestirebbero “ l’esubero” del City, prendendo gratis un campione (ingaggio a parte, è logico) con l’opportunità di riscattarlo a fine stagione o rispedirlo al mittente in caso di prestazioni deludenti. Un particolare non da poco, considerato l’ambientamento di un attaccante straniero nel nostro campionato rappresenta sempre un’incognita e di flop di mercato che poi pesano sul bilancio la Juventus ne sa qualcosa.
MERCATO ESTERNI - Insomma, Adebayor è il vero anti- Dzeko e potrebbe diventare la ciliegina di un mercato che, al di là di Dzeko, continua a concentrarsi sul ruolo dell’esterno alto. L’hit parade bianconera non è cambiata: in testa alle preferenze c’è sempre il brasiliano Michel Bastos del Lione, con la controindicazione del prezzo, seguono Milos Krasic (che non ancora non dispera di coronare il suo sogno bianconero) e l’olandese dell’Amburgo Eljero Elia. Uno dei tre, alla fine, dovrebbe arrivare, perché al di là del bomber, la Juventus ha l’esigenza di aumentare la qualità se vuole facilitare il lavoro degli attaccanti. Chiunque essi siano.Guido Vaciago
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| Scritto da Tuttosport |
| Martedì 17 Agosto 2010 09:41 |
TORINO, 17 agosto - E’ diventata una guerra di nervi. Da una parte Beppe Marotta, dall’altra Dieter Hoeness, in mezzo ci sono Diego e Dzeko, un bisticcio di parole che sta diventando una battaglia di mercato. La situazione è singolarmente speculare: la Juventus ha un accordo con Dzeko, il Wolfsburg ha un accordo con Diego, ma i due club non si accordano fra di loro. Questo perché i tedeschi non vogliono liberare il bomber e, a questo punto, la Juventus non molla il brasiliano. Il messaggio che Marotta ha fatto pervenire a Hoeness, in estrema sintesi è: se vuoi Diego hai due alternative o apriamo una trattativa anche per Dzeko oppure offri qualcosa almeno 18 milioni ( più bonus) in contanti. Hoeness ha registrato e per ora non ha risposto, ma si attende una svolta nelle prossime 48 ore perché, a questo punto, i tedeschi hanno fretta di capire se possono contare su Diego o meno per la prossima stagione.
IL CAMBIO - Non solo, oggi o domani potrebbe cambiare qualcosa anche nell’entourage di Dzeko. Dalla Germania, infatti, rimbalza la notizia che il giocatore sarebbe pronto a dare il benservito a Irfan Redzepagic, il suo agente. Una mossa che sarebbe il preludio a un cambio di strategia da parte del giocatore nei rapporti con il suo club. Dzeko era stato già abbastanza chiaro con una serie di interviste nelle quali aveva esplicitamente chiesto di essere ceduto, ricordando ai dirigenti del Wolfsburg le promesse effettuate dodici mesi fa. Ma le parole del bomber non sembrano aver impressionato granché Hoeness, che ha continuato per la sua strada e ha chiuso tutte le porte alla cessione dell’attaccante. A questo punto lo scontro potrebbe fare un salto di qualità e Dzeko, spalleggiato da un nuovo agente ( si è mormorato il nome di Silvano Martina, amico del padre di Dzeko e di Dzeko stesso, ma per il momento non sono arrivate conferme), è pronto a far valere le sue volontà in modo più deciso e duro.
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| Piemonte Informa |
| Scritto da Piemonte Informa |
| Martedì 17 Agosto 2010 00:21 |
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| Scritto da Tuttosport |
| Lunedì 16 Agosto 2010 22:42 |
L'esterno serbo, da lungo tempo corteggiato da Marotta, si è accordato con il club bianconero, poi precisa: «Ora tocca a loro e al Cska Mosca limare...
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