TORINO 8 gen (Però Torino) - Non fossimo il Paese (e la città) dei carrozzoni zeppi di poltrone e di megastipendi para-pubblici, da tempo Torino e il Piemonte avrebbero dovuto dotarsi di una propria compagnia di voli aerei a basso costo. Già, i "low cost": oggi gli sforzi (non immani a nostro avviso) di rilanciare lo scalo di Caselle da parte di Sagat, vengono quasi azzerati dai tentennamenti dell'irlandese Ryan Air, che ha deciso unilateralmente di sospendere le prenotazioni e che "non sa ancora" se continuerà ad operare sulla città della Mole.
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