| Saitta: "Ikea dice di essere attenta all'ambiente. Allora costruisca su terreni industriali" |
|
| Scritto da Redazione Però | |||||
| Mercoledì 27 Luglio 2011 12:22 | |||||
![]() Ikea ecosostenibile? A parole sicuro, nei fatti non si sa. Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino, nel comunicato col quale ribatte alle accuse della multinazionale svedese, fa notare un passaggio interessante nella comunicazione propagandistica dell'azienda: quello, piuttosto ridondante, nel quale Ikea si dice "attenta all'ambiente". “Se proviamo a capire i motivi dell’ostinazione con cui Ikea Italia indica oggi nel suo ultimatum quella di La Loggia come “unica localizzazione possibile per un secondo punto vendita in Piemonte”- dice Saitta - ci rendiamo facilmente conto che l’area agricola prescelta con il cambio di destinazione urbanistica acquisterebbe un valore di almeno 20 milioni di euro e Ikea realizzerebbe immediatamente una plusvalenza enorme. In questo modo tutti possiamo essere abili a fare gli imprenditori” “Voglio ancora una volta ricordare che la superficie dell’intero territorio provinciale è di circa 6.800 kmq – spiega Saitta – e che dal 1990 al 2006 mentre la nostra popolazione è rimasta stabile sono stati consumati 7.479 ettari di cui il 53% era terreno fertile di prima e seconda classe. E’ come se in 16 anni fossero nate contemporaneamente tre nuove città delle dimensioni di Rivoli (29,52 Kmq), Ivrea (30,19 Kmq) e Grugliasco(13 Kmq). Il maggior consumo di suolo si è avuto dal 2000 quando è stata concessa con legge ai Comuni la possibilità di utilizzare parte dei proventi delle concessioni edilizie per finanziarie le spese correnti (personale, servizi, etc.): conosco bene la disperazione dei sindaci per far quadrare i bilanci, ma quando avremo svenduto tutto il nostro terreno libero sarà tardi per tornare indietro”. |







