Piccoli comuni, la marcia su Torino Stampa
Scritto da il Secolo XIX   
Domenica 21 Agosto 2011 08:47

È un grido di dolore quello dei sindaci dei piccoli comuni piemontesi minacciati dall’ormai famoso quanto funesto articolo 16 del decreto legge 138 del 13 agosto che prevede l’accorpamento dei comuni al di sotto dei mille abitanti.

Più che mai decisi a non morire, domani mattina saranno a Torino davanti alla Prefettura per protestare e far sentire le loro voci e le loro ragioni. È certo fin d’ora che, particolarmente compatti, in provincia di Alessandria saranno i Comuni dell’ovadese e acquese, che fanno parte della Comunità montana Aleramica Obertenga.

Sono 31 comuni (per l’ovadese 11, per l’acquese 20) che guidano la “rivolta” capeggiati dal sindaco di Belforte, Franco Ravera, nelle vesti anche di vice presidente della Aleramica Obertenga. «Saremo a Torino compatti e decisi - chiarisce Ravera - intenzionati a combattere fino all’ultimo per far valere il nostro diritto di esistere. I cittadini elettori “sopprimibili” della nostra Provincia sono 55.211. Lo stato con inaudito autoritarismo può anche cancellare i i piccoli Comumi ma per ora non i cittadini elettori che, sono certo, alle prossime tornate elettorali (provinciali, regionali, nazionali) si ricorderanno di tale vergognoso tradimento».

E’ un fiume in piena il Sindaco di Belforte: «Vorrei chiedere ai nostri politici - insiste - una spiegazione credibile sui criteri che verranno adottati materialmente per la soppressione delle nostre piccole ma molto efficienti realtà. I costi della politica? Neppure a pensarci. Il decantato risparmio è un falso clamoroso perché da noi quasi tutti gli amministraori non percepiscono stipendio oppure, in qualche altro caso, in forma ridotta reinvestito interamente per sostenere le piccole attività che non possono essere contemplate a bilancio. A conferma di quanto dico inviterei i nostri governanti, prima di adottare criteri riduttivi e soppressivi a prendere visione dei nostri bilanci comunali per capire in che modo sono amministrati i piccoli comuni e se i medesimi meritano veramente di sparire. Quella in atto è dunque un’operazione puramente proagandistica mirata a distruggere, nel caso ad esempio di Belforte, il sistema montano continuando a derubarne le ricchezze naturali, come ad esempio l’acqua».

L’Associazione dei Piccoli Comuni d’Italia (Anpci), Anci Piemonte, Uncem Piemonte e Legautonomie Piemonte saranno presenti in forze domani a Torino, poi ancora più massicciamente a Roma davanti a Palazzo Chigi.

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