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Torino: il Comune "mente" sul concorso dirigenti annullato dal Tar Stampa
Scritto da Redazione Però   
Martedì 13 Settembre 2011 22:55

Cesare Vaciago

Al Comune di Torino, pur di non dare una notizia negativa per l'amministrazione, sono arrivati a dare una notizia sostanzialmente falsa. Ricordate il concorso per dirigenti finito nella bufera, con cui sono stati "messi a posto" un sacco di portaborse dell'era Chiamparino? Be', il Tar l'ha bocciato e ha ordinato che si rifaccia tutto. Ma il comunicato stampa del Municipio recita: "Concorso dirigenti Comune di Torino: la sentenza del Tar conferma la correttezza nelle procedure". Insomma, ufficio disinformazione totale.

Lo fa notare il combattivo Coordinamento sindacale autonomo (CSA) di Palazzo di Città, che ha diffuso un volantino titolato: "Concorso dirigenti Comune di Torino. Chi dice le bugie? Il Tar Piemonte o Vaciago?". Perché, invece, la sentenza del Tar cassa in modo perentorio quella procedura, che tanto fece discutere. Ecco cosa dicono i giudici amministrativi nella loro decisione del 22 giugno 2011: "... La natura delle illegittimità riscontrate, travolgento tutti gli atti impugnati, ad eccezione della determina 24/05/2011 n.38 di individuazione della Commissione esaminatrice, permette l'assorbimento di tutti gli altri motivi di ricorso e conduce alla necessità della ripetizione dell'intera selezione. Attraverso l'espletamento dell'intera procedura, potrà essere soddifatto in forma specifica l'interesse dei ricorrenti a poter prendere parte alla selezione e a concorrere per l'assegnazione dei posti da dirigente. Alla luce di ciò, infondata si rivela la domanda di risarcimento danno".

Insomma, è tutto sbagliato, tutto da rifare. Senza risarcimento, d'accordo. Ma come può, il giorno dopo la sentenza, essere inviato un comunicato di questo tenore?: "... confermata la sostanziale correttezza delle procedure adottate dall'Amministrazione comunale e dell'esito del concorso". Nel comunicato, si sottolinea ampiamente il mancato risarcimento danni (vero) e il fatto che la composizione della commissione è stata ritenuta legittima. Ma si mente spudoratamente sul punto principale: "l'esito" del concorso non è stato affatto ritenuto "corretto". Anzi: bisogna proprio rifarlo, quel concorso, visto che bisogna ripetere "l'intera selezione", ingiunge il Tar. Chiaro, lampante e cristallino persino per chi giurista non è.

Secondo il Csa, il comunicato è stato ispirato da Cesare Vaciago, direttore generale del Comune, in persona. Lui costa, di stipendio, 587mila euro per 17 mesi, che fa 34mila euro lordi e passa al mese. Non ne abbiamo le prove. Certo, quando il "fattaccio" è successo - giugno - il sindaco Fassino col suo staff s'era già insediato. Non sappiamo nemmeno se il capo ufficio stampa Giovanni Giovannetti (15.500 euro lordi al mese) sia direttamente responsabile della cosa. In ogni modo, si tratta di un fatto gravissimo, perché tende a dare una notizia che è il contrario di quella vera. Prendendo solo parti "favorevoli" della sentenza e dicendo l'esatto contrario sulla sostanza della sentenza stessa. Tutte le agenzie di stampa hanno rilanciato il comunicato (non è pensabile che un ufficio stampa comunale dica bugie), persino Repubblica ha titolato "Per il Tar è tutto in regola". Tanto in regola, che ha azzerato tutto e imposto la ripetizione.

Può capitare di sbagliare. A tutti. Ma mentire sapendo di mentire è forse più grave.


 
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