Maddalena e Caselli nella Commissione contro le mafie

Mercoledì 28 Marzo 2012 15:49 CittAgorà
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La seduta del 27 marzo 2012 della Commissione speciale

Martedì 27 marzo, nella prima seduta della Commissione speciale di promozione della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi, presieduta Roberto Tricarico, sono intervenuti oggi il sindaco di Torino Piero Fassino, il procuratore generale Marcello Maddalena e il procuratore Giancarlo Caselli.
Il sindaco Piero Fassino ha ringraziato la Commissione e i procuratori: “Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per garantire sempre di più la quotidiana e totale trasparenza della Pubblica Amministrazione nei confronti dei cittadini. Abbiamo bisogno di essere sostenuti per impedire qualsiasi tentativo di condizionamento o contaminazione dell’attività amministrativa.


È tra le priorità la sicurezza dei cittadini, ma anche la lotta all’usura, cresciuta enormemente nella fase di crisi economica, e al racket.
Il nostro compito non è condizionare le indagini, che spettano alla Magistratura, ma è utile la nostra collaborazione con Magistratura e Polizia. Torino ha una felice esperienza in questo ambito, che ci consente di continuare a lavorare bene insieme.
È importante che l’istituzione di questa Commissione sia stata votata all’unanimità perché la sicurezza dei cittadini è un’esigenza primaria, che non ha colore politico”.
Maddalena, Caselli e Fassino Il procuratore generale Marcello Maddalena, nel ringraziare i Commissari per il loro lavoro, si è complimentato che la Commissione sia stata votata all’unanimità, ha ricordato l’ottima tradizione di collaborazione con la Città di Torino e ha confermato la piena disponibilità della Procura. “È importante – ha detto Maddalena – dare sostegno sia alle persone che hanno commesso reati e collaborano con la giustizia, sia alle vittime, in particolare a quelle dell’usura. Perché il disagio sociale non si trasformi in fenomeno criminogeno. Più si estende la rete delle organizzazioni criminali, maggiore è la pericolosità sociale. In tempi di crisi economica, con difficoltà nell’accesso al credito e nel trovare lavoro, bisogna prestare ancora maggiore attenzione perché i giovani sono più facilmente arruolabili dalle mafie”.
Il procuratore Giancarlo Caselli ha sottolineato l’importante ruolo della Commissione: “Noi magistrati siamo notai del passato. Registriamo e ricostruiamo i fatti accaduti, ma spetta alla politica, che deve rivendicare il suo ruolo, trarre spunti dagli elementi dell’attualità. Bisogna trovare unità di intenti, non solo formale, come è accaduto dopo le stragi di Falcone e Borsellino. Per questo è importante che la Commissione sia stata votata dal Consiglio comunale all’unanimità: in democrazia non è consentito dividersi sul contrasto alle mafie. Siamo a vostra completa disposizione, nel rispetto dei confini di ciascuno e nell’interesse nostro, vostro e di tutti i cittadini. Non si può delegare tutto alle Forze dell’ordine e alla Magistratura: da sole non bastano!”.
“Tra i compiti fondamentali dell’Amministrazione – ha infine ricordato Caselli – c’è anche quello di vigilare sugli appalti. L’economia mafiosa riesce a penetrare come l’acqua: oggi la mafia è liquida. È una realtà presente in Italia, ma non irredimibile: si possono e si devono trovare gli antidoti”.
Il presidente Roberto Tricarico ha quindi ringraziato i procuratori: “L’incontro darà i suoi frutti. Nelle prossime riunioni della Commissione, che si svolgeranno con cadenza quindicinale, incontreremo il procuratore aggiunto Sandro Ausiello, che coordina a Torino la Direzione Distrettuale Antimafia e il gruppo Criminalità Organizzata.
Nella prossima seduta si farà un inquadramento generale dell’organizzazione dei nostri lavori. Seguiranno incontri con rappresentanti di altri Comuni, dell’Anci e di enti e associazioni che si occupano della materia, per rafforzare ed estendere il più possibile la rete di contrasto alle mafie”.

Nelle foto: Alla prima seduta della Commissione speciale, il 27 marzo, sono intervenuti il sindaco Piero Fassino e i procuratori Marcello Maddalena e Giancarlo Caselli.

Massimiliano Quirico
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