TORINO 30 mar (Però Torino) – Scontro aperto fra destra e sinistra sull'intitolazione di una via a Mauro Rostagno (foto), il torinese – fondatore del movimento politico Lotta Continua – morto nel 1988 a soli 46 anni, vittima di un agguato mafioso.
"La storia e la memoria del nostro vissuto sono un patrimonio da difendere", ha detto oggi il sindaco di Torino Piero Fassino. "Da sempre mi adopero perché nulla e nessuno venga dimenticato. E come sindaco di una città che ha segnato la storia nel Paese sento profondamente il dovere di onorare i tratti che hanno caratterizzato il sentire comune. Per questo motivo penso sia giusto ricordare Mauro Rostagno attraverso l'intitolazione di un luogo della città".
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Ma contro l'impegno e la proposta di Fassino si scaglia Agostino Ghiglia, vice coordinatore del Pdl in Piemonte.
"Ci opporremo a qualunque tipo di intitolazione a Mauro Rostagno, affinché nessuna piazza, via o ponte di Torino porti il nome di chi, attraverso la contestazione eversiva, l'occupazione e gli scontri con forze antagoniste e soprattutto con le forze dell'ordine, riporta ai periodi bui e cupi del terrorismo e della lotta armata".
Per il deputato, la morte di Rostagno avvenuta in un agguato mafioso non deve far dimenticare i suoi trascorsi politici di "militante di estrema sinistra, fondatore del movimento eversivo di Lotta Continua". "Proponiamo quindi – continua Ghiglia – di ricordare con un'intitolazione tutte le Vittime delle Mafie, una scelta non ideologica né di parte ma realmente dedicata a rendere merito, seppur genericamente, a coloro che hanno sacrificato la propria vita a causa delle mafie".












