TORINO 3 mag (Però Torino) – "I soldi ai partiti? Diamoli alle imprese per uscire dalla crisi". È questa in sintesi la proposta di Massimo Guerrini, vice presidente di Api Torino (Associazione piccole e medie imprese) e presidente della Circoscrizione 1.
"Come piccoli imprenditori, noi chiediamo con forza che il Parlamento, oppure direttamente il Governo per decreto, stabilisca l'utilizzo una tantum dei milioni di euro che quest'anno saranno versati ai partiti in favore delle piccole e medie imprese in difficoltà", dice Guerrini. "Vogliamo la creazione di un fondo di solidarietà per le aziende in difficoltà a causa dello Stato, attraverso l'utilizzo dei fondi quest'anno destinati ai partiti: e poi si vedrà per i prossimi anni".
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Dal 1994 ad oggi nelle tasche dei partiti sono finiti circa 2 miliardi e 250 milioni di euro di rimborsi elettorali. Senza considerare le erogazioni milionarie alla stampa di partito o altre forme di contribuzione indiretta.
"Nel frattempo però – dice Guerrini – dall'inizio dell'anno si sono suicidati 23 imprenditori ed è un virus che si sta diffondendo sempre di più. Un'impresa su due chiude entro i primi cinque anni, nessuno ha più accesso al credito e quando lo ottiene lo usa per pagare contributi e imposte arretrati: l'inizio della fine".












