TORINO 8 mag (Però Torino) – Si preannuncia un'estate bollente per Fassino. Non solo per le vicende politiche che lo coinvolgono e la difficoltà nella gestione della Città, ma anche perché il Comune di Torino e tutti i suoi uffici periferici saranno obbligati a rimanere al caldo senza accendere condizionatori e impianti di raffreddamento.
A causa delle "difficoltà economiche" del Comune (Torino ha un debito di circa 5 miliardi di euro, tra amministrazione e municipalizzate) infatti, il direttore generale Cesare Vaciago, oggi 8 maggio, ha emanato una disposizione per adottare "misure straordinarie mirate a contenere il più possibile le spese per la gestione degli uffici". Per questo motivo, appunto, si è deciso che "l'attivazione degli impianti di condizionamento centralizzati e dei condizionatori portatili sia esclusa per tutta la prossima stagione estiva".
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Attenzione quindi: impiegati, dipendenti, manager, ma anche assessori e consiglieri dovranno rimanere al caldo. E per cercare di non soffocare con l'afa estiva, non si potrà far altro che aprire le finestre e vestirsi leggeri. Anche perché, Vaciago è stato chiaro, per verificare che la disposizione sia osservata, saranno fatti controlli a campione nei vari uffici.
Vedremo quindi il sindaco Fassino recarsi a Palazzo di Città in pantaloncini corti e maglietta nel mese di luglio? Magari per fare le riunioni col proprio staff, tutti rigorosamente in maniche di camicia?
Difficile immaginarlo. Anche perché comunque qualche volta si potranno anche chiedere deroghe che, "per comprovate motivazioni, dovranno essere autorizzate dal Servizio Sostenibilità Energetica della Città". Di certo le ascelle pezzate e i goccioloni di sudore, non mancheranno negli uffici della truppa, comunque. E chissà che, alla fine, non autorizzino proprio le richieste di sindaco e assessori.












