Dopo essere stata "licenziata" dal presidente della Provincia Antonio Saitta,l'ex assessore Alessandra Sartorio ha inviato agli organi di informazionela sua versione della vicenda. Una polemica all'acqua di rose che non spiegale vere ragioni del presumibilmente profondo dissidio che ha portato a conseguenzetanto drastiche. Alla Sartorio viene contestata, negli ambienti della Provincia, la mancata presenza in momenti importanti,come nella costruzione e varo del bilancio.
Ecco quanto scrive la Sartorio:"Non condivido la scelta di Antonio Saitta, perchè so di avere operato bene, non solo correttamente, ma anche proattivamente e con strenuo rispetto dell'istituzione. L’impegno da me profuso in questi mesi, nell’ambito di ciò che mi è stato consentito, è sempre stato guidato da spirito di servizio, lealtà e trasparenza nei confronti del Presidente, della Giunta e degli elettori, al fine di attuare il programma di governo in precedenza condiviso e di amministrare quanto di mia competenza, nell’interesse del territorio nel quale sono nata e dei nostri cittadini: solo questo è il motivo che mi ha indotta, sollecitata da più parti, ad abbandonare un anno fa il mio lavoro per accettare questo incarico nel luglio dello scorso anno. Nonostante mi sia stata data l'opportunità di dimettermi, non l'ho voluta cogliere, perchè nulla ho da nascondere, tutt'altro. Mi spiace che non mi sia stato concesso fare di più. Al di là della mia vicenda personale, è un peccato dover constatare quanto nella politica italiana oggi sia ancora difficile operare sulla base delle competenze, non accettando di impastarsi con logiche personalistiche. Spero che chi ne ha le leve voglia far crescere la qualità dell'impegno politico che oggi fatica ad abbandonare strette logiche di potere e criteri non in sintonia con i veri bisogni della gente e che per questo stenta ad essere all'altezza delle sfide che stringono il Paese ed il nostro territorio. Auguro alla nostra gente un migliore futuro!"
Che i rapporti fossero tesi era noto da tempo: alla fine Saitta, a poco più di un anno dalla riconferma elettorale e dall'insediamento della nuova giunta, ha deciso di chiarire la situazione: addio all'esponente dell'Italia dei Valori e assessore al Bilancio e al Personale.
Il numero uno di Palazzo Cisterna avrebbe forse preferito non "licenziarla". Sarebbe stato meglio per lui che l'assessore, esperta in marketing strategico e comunicazione integrata, facesse un passo indietro, dimettendosi. Nulla da fare. Anche il partito di Di Pietro l'aveva ormai abbandonata. E da tempo le varie anime dell'Italia dei Valori stavano discutendo del successore, anche se fino a ieri non sono ancora riusciti a dare un nome certo.