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"Il Piemontese sia una lingua" La proposta bipartisan di Pd e Lega Stampa
Scritto da Redazione Però   
Mercoledì 17 Novembre 2010 17:45

La Lega Nord e il Pd del Piemonte tornano a chiedere il riconoscimento del piemontese come lingua minoritaria da tutelare. Lo fanno con un ordine del giorno bipartisan presentato oggi in Consiglio regionale.

L'obiettivo è stimolare il Parlamento ad approvare un provvedimento nazionale che consentirebbe poi al Piemonte di legiferare a tutela del piemontese. L'iniziativa arriva a sei mesi di distanza dalla bocciatura inflitta dalla Corte Costituzionale alla legge regionale che intendeva tutelare il piemontese in quanto lingua, dichiarato incostituzionale proprio nelle parti che facevano riferimento al piemontese non come dialetto bensì come lingua.

La legge era stata approvata all'unanimità nella passata legislatura, quando il governo del Piemonte era affidato al centrosinistra. Ma la bocciatura era arrivata nel maggio scorso, dopo l'insediamento del governatore leghista Roberto Cota, che aveva comunque subito annunciato l'intenzione di riprovarci.

L'ordine del giorno depositato oggi, firmato dal vicecapogruppo leghista Michele Marinello e dalla consigliera Pd Angela Motta, propone "il riconoscimento e tutela della lingua piemontese come lingua minoritaria parificata a quelle già tutelate dalla Legge 482".
"L'iniziativa - spiega Marinello - ha un consenso politicamente trasversale e mira a richiamare l'attenzione del Parlamento su alcune proposte di legge giacenti che individuano il Piemontese come lingua minoritaria da tutelare. Una volta che sarà accolta da Roma l'istanza del nostro territorio, l'intento è di varare una legge regionale che miri a conservazione e promozione delle nostre minoranze linguistiche: il piemontese, ma anche il franco provenzale, l'occitano e il walser".

"In Italia - aggiunge - già vengono tutelate una serie di lingue e culture, tra cui quelle delle popolazioni albanese, catalana, germanica, slovena e croata, oltre al francese, il friulano, il ladino e il sardo. Siamo convinti che la lingua e la cultura piemontese siano atrettanto importanti e storicamente radicate di quelle che già godono della tutela"

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Novembre 2010 11:36
 

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