|
|

“Oggi è il giorno delle lodi per un grande progetto, quello della Juve e del nuovo stadio, che ha abbagliato la città. Senza dubbio una realizzazione di grande pregio, che darà lustro alla Juventus e, come tutti dicono, cambierà il calcio. Non dobbiamo però dimenticare che questo progetto è stato possibile solo grazie a una forte agevolazione dell’Amministrazione comunale che è stata concessa a un privato” lo ha sottolineato oggi il Capogruppo della Lega Nord Mario Carossa, commentando la cerimonia di ieri sera.
“La grande parte fatta dall’amministrazione pubblica in questa nuovo stadio – ha proseguito Carossa - si è concretizzata con la variante con cui è stata concessa l’area alla Juventus, per novantanove anni, con quasi 350mila metri quadri dati a meno di un euro al metro. Ma soprattutto il Comune ha approvato anche una variante al Piano regolatore che ha consentito di costruire due grandi centri commerciali nell’area dello stadio che consentono, da subito, di monetizzare cospicui introiti a una società sportiva quotata in borsa.
Come ho già detto quando ci fu la votazione di questi atti in Consiglio comunale, e io fui l’unico a votare contro, su tutta questa operazione qualche perplessità rimane. E lo dice uno, tifoso della Juve da sempre, che ha la zebra tatuata sulla spalla destra. E’ innegabile che a Torino chiamarsi Agnelli e possedere la Fiat, forse, fa ancora la differenza”.










