| Regione contro Comune per la mega Ztl | | Stampa | |
| Scritto da Redazione Però |
| Mercoledì 28 Aprile 2010 14:54 |
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Sia chiaro, la Regione non ha alcun potere di veto nei confronti dei Comuni, tuttavia dispone le linee guida adottate dalle Province, alle quali i Comuni devono adeguarsi. Ecco perché “sarebbe opportuno un confronto tra i vari enti coinvolti. Ci sono le province e bisogna che ci sia un’omogeneità degli interventi. Anche l’Anci deve essere interpellata. Ho appena inviato un invito a questi soggetti per sollecitare un incontro per discutere delle chiusure al traffico e avere un’omogeneità d’intervento”. La concertazione, insomma, specie per decisioni tanto dolorose nei confronti dei cittadini automobilisti. “L’allargamento della zona a traffico limitato nella Città di Torino, senza la necessaria valutazione degli effetti in termini di miglioramento delle condizioni dell’aria e di disagio alla vita economica e sociale dei cittadini, potrebbe finire in concreto con il rappresentare un provvedimento puramente simbolico, la cui incidenza sulla riduzione degli agenti inquinanti è tutta da verificare”. “L’inquinamento dell’aria nella nostra Regione – prosegue l’assessore Ravello - ed in particolare nell’area del capoluogo, costituisce un problema oggettivo che va affrontato tenendo presente che è necessario costruire un percorso che sappia coniugare il miglioramento della qualità dell’aria con la qualità della vita dei cittadini, salvaguardando anche il loro diritto fondamentale alla libertà di movimento. Esprimo il timore che provvedimenti estemporanei non contribuiscano alla riduzione delle micropolveri e degli altri inquinanti presenti nell’aria rischiando, anzi, di far pagare in termini di sacrifici alla collettività più di quanto non si ottenga in termini di miglioramento della qualità dell’aria”.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Aprile 2010 17:44 |





La Regione contro il Comune per la nuova Ztl allargata. Il neo assessore Roberto Ravello (nella foto) critica apertamente la decisione di Sergio Chiamparino e Maria Grazia Sestero, di raddoppiare l’area cittadina vietata alla circolazione ogni mattina dalle 7,30 alle 10,30, un'iniziativa autonoma e presa senza confrontarsi con Regione e Provincia. “Tanti costi sicuri – dice Ravello – e benefici tutti da dimostrare”. “L’intenzione è evitare che si vada in ordine sparso – continua - con iniziative sporadiche. Ci vuole una condivisione nella tattica. Visto che la strategia non sembra esistere in tema d’ambiente, almeno cerchiamo di condividere decisioni così importanti”.