TORINO 29 feb (Però Torino) – Trecento milioni di euro sprecati dalla Regione Piemonte, letteralmente buttati in farmaci inutili. Questa è la denuncia di Luigi Cursio, consigliere regionale dell’Idv.
Da oggi infatti Cursio distribuirà in giro per la città di Torino un opuscolo dove spiega nel dettaglio i costi inutili che la sanità pubblica affronta.
“La quantità di medicine sprecate mediamente ammonta a 200 euro per famiglia, di cui circa due terzi sono pagati dallo Stato e un terzo dal cittadino”, scrive Cursio nell’opuscolo. “Secondo i miei calcoli - frutto di comparazioni, analisi e studi di ricerche e di dati statistici - la cifra attorno a cui si aggira lo spreco di denaro pubblico in medicinali è di circa 300 milioni, spreco che si ripete ogni anno”.
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Le ragioni sono tante. Innanzitutto lo spropositato aumento del numero di ricette prodotte dai medici di base piemontesi, passate da 26 milioni nel 2001 alle oltre i 43 milioni di oggi. Per non parlare delle confezioni inadeguate, con molti più farmaci del dovuto, e dello scarso utilizzo dei farmaci generici.
“Bisogna interrompere subito questo enorme sperpero, ma occorre la collaborazione di tutte le parti coinvolte: cittadini, medici, farmacisti, aziende farmaceutiche e, soprattutto, la Politica”, afferma Cursio.












