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dalla Regione Piemonte
Nuova Ici, un conto da 3 milioni per Atc Torino Stampa
Scritto da Redazione Però   
Lunedì 28 Novembre 2011 15:26

Mauro LAUS

TORINO 28 nov (Però Torino) -  Tre milioni di euro. Tanto costerà all'Atc, che gestisce le case popolari di Torino, la nuova Ici proposta dal governo Monti e inserita nella manovra anti-crisi, attesa per il prossimo 5 dicembre. Nel pacchetto, infatti, è previsto l’avvento di una nuova Ici che interesserà anche gli immobili gestiti dalle Agenzie territoriali per la casa.

<Da una stima preliminare, la tassa potrebbe costare alla sola Atc di Torino fino a 3 milioni di euro: risorse difficili da reperire, che rendono ancora più urgente una riforma del sistema degli enti cui fanno capo le case popolari. L’obiettivo è liberare liquidità per far fronte ai sacrifici imposti dalla crisi e alleggerire il carico rappresentato dalla panchina lunga della dirigenza, in vista anche della crescente necessità di migliorare i servizi a favore degli utenti>. Alla vigilia dei provvedimenti d’emergenza promessi dal governo nazionale, il consigliere del Pd MAURO LAUS sprona maggioranza e opposizione in Consiglio a valutare in fretta la proposta di legge di cui è primo firmatario per snellire drasticamente il numero delle Atc piemontesi. Con il taglio delle poltrone, secondo i calcoli del consigliere, sarà possibile risparmiare oltre 700mila euro ogni anno.

<La proposta depositata a Palazzo Lascaris prevede l’accorpamento delle attuali sette Agenzie territoriali per la casa presenti nelle singole province piemontesi in un unico ente con competenza su tutto il territorio regionale. Il “super-organismo” che si verrebbe a creare, con un solo presidente, un vice e cinque consiglieri, consentirebbe in cinque anni un risparmio pari a oltre tre milioni e mezzo di euro. Gli emolumenti per l’amministrazione della Atc unica avrebbero un costo di 150mila euro all’anno contro gli 865mila complessivi delle sette Agenzie, a parità di alloggi gestiti>. Con l’accorpamento si potrebbe sanare inoltre il profondo disequilibrio esistente tra i territori: infatti, mentre l’Atc di Torino, a fronte di emolumenti annui per presidente e consiglieri pari a 146mila euro, è chiamata oggi a gestire 31mila alloggi, con un costo medio di 5 euro per unità, nelle altre sette Atc gli alloggi gestiti sono numericamente assai inferiori, eppure la ricaduta degli stipendi su ciascun alloggio sale da 20 fino a 83 euro.
 
Regione e Panathlon per l’etica dello sport giovanile Stampa
Scritto da Piemonte Informa   
Lunedì 21 Novembre 2011 18:01

La firma del protocolloRegione Piemonte e Panathlon insieme per promuovere educazione e valori nello sport: la sinergia è stata ufficializzata con la firma di un protocollo d’intesa tra l’assessore regionale allo Sport, Alberto Cirio, ed Ennio Chiavolini, governatore dell’Area Piemonte del Panathlon International.

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Nuove deleghe per l’assessore Monferino Stampa
Scritto da Piemonte Informa   
Martedì 15 Novembre 2011 23:00

Il presidente Roberto Cota ha firmato il 16 novembre il decreto per il conferimento all’assessore alla Sanità, Paolo Monferino, delle deleghe alle Politiche sociali e alle Politiche per la famiglia, attualmente in capo al presidente stesso.

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Regione Piemonte: "Ma che caro, l'affitto!" Stampa
Scritto da Redazione Però   
Giovedì 10 Novembre 2011 10:47

TORINO 10 nov (Però Torino) - Tanti soldi spesi per affittare un immobile. Tantissimi. Una cifra così elevata, che la Regione Piemonte, quel palazzo di via Magenta 12, avrebbe già potuto comprarselo comodamente da anni. Uno sperpero di denaro pubblico, insomma quello denunciato da Wilmer Ronzani (nella foto), consigliere regionale del Pd, che ha anche il dente avvelenato per un altro motivo. A guadagnarci, in questo turbine di compravendite ed affitti, tutti relativi all’edificio in oggetto, “sarebbe stato anche un rappresentante biellese di Forza Italia”, provincia dalla quale Ronzani stesso proviene.

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Torino: "Le domeniche a piedi non servono" Stampa
Scritto da Piemonte Informa   
Giovedì 03 Novembre 2011 11:00

TORINO 3 ott (Però Torino) - La riduzione delle emissioni conseguente ad un provvedimento di cinque domeniche a piedi risulta essere di entità trascurabile rispetto al miglioramento della qualità dell’aria: questi, in sintesi, i risultati della simulazione sull’ipotetica applicazione di un blocco del traffico nell’area metropolitana torinese, senza deroghe nemmeno per il trasporto pubblico locale, illustrati dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale durante un incontro svoltosi il 2 novembre in Regione al quale hanno partecipato l’assessore Roberto Ravello, la Provincia e il Comune di Torino. Lo scenario di base preso in esame è stato il gennaio 2005, in quanto mese peggiore per presenza di inquinanti.

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