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TORINO 30 ott (Però Torino) - Si fa, si fa. Il secondo mega grattacielo di Torino, dopo quello già in costruzione di Intesa-Sanpaolo (167 metri), aprirà il suo cantiere a fine mese: l'amministrazione regionale, in testa Roberto Cota, presenterà l'iniziativa con una conferenza stampa nei prossimi giorni. Duecentocinque metri per oltre duecento milioni di spesa (prevista). Ma la cosa è talmente decisa che l'assessore al Patrimonio Giovanna Quaglia, ha anticipato tutto ai quotidiani.
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La nuova Torre della Regione Piemonte doveva essere la piu' alta d'Italia con i suoi 205 metri in altezza per 42 piani fuori terra e 2 interrati: il contratto per la costruzione, come si sa, è stato firmato qualche mese fa con la Coopsette di Reggio Emilia (la stessa azienda edile che ha edificato il termovalorizzatore di Torino). Peccato, per Torino, che la torre di Cesar Pelli appena finita a Milano, sia di ben 230 metri. Ha una bella antenna che serve ad alzarla, va detto: vedremo se anche al progetto torinese di Fuksas non si metterà qualche orpello per prendere il primato nazionale dei grattacieli. In ogni caso, l'edificio, caratterizzato dalle piu' innovative tecniche di risparmio energetico e di sostenibilita' ambientale, verra' realizzato nell'arco di 35 mesi.

"L'inizio dei lavori - spiega a "Repubblica" l'assessore al Patrimonio, Giovanna Quaglia - consentirà l'apertura di un grande cantiere nel cuore della città: un intervento di alto livello che potrà diventare modello di riferimento a livello nazionale per i molti aspetti connessi alla sua realizzazione, dalla riqualificazione ambientale, al risparmio energetico, alla creazione di una rete di servizi, alla messa in sicurezza dell'area. Un contesto in cui si inserisce anche la realizzazione del palazzo unico della Regione, un'opera in grado di risolvere il problema dell'attuale frammentazione in molti sedi distaccate degli uffici regionali. Una soluzione che consentirà un notevole risparmio e l'iniezione di nuove risorse, grazie al mancato rinnovo delle onerose rate di affitto degli uffici e alla vendita degli immobili di proprietà".
Il bando prevede il pagamento di una maxirata iniziale a cui la Regione farà fronte vendendo sei palazzi attualmente occupati da uffici regionali e cedendo i diritti edificatori dei 96 mila metri quadrati di una parte dell’area compresa tra le vie Nizza, Passo Buole e Farigliano. «Contiamo di ricavare dalle due operazioni 140/150 milioni. Il nostro obiettivo è di arrivare a pagare una rata di leasing inferiore ai canoni d’affitto attuali di 13 milioni l’anno».
Il progetto porta la firma degli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas. La realizzazione della Torre per la Regione Piemonte, in prossimità dell'area del Lingotto, insiste su una superficie edificabile di 95.000 mq e fa parte del masterplan firmato da Fuksas per la riqualificazione dell'area "Ex Fiat Avio". Il masterplan consta di una superficie territoriale totale di 317.350 mq e comprende un ampio intervento di trasformazione urbana che riguarda i terreni di proprietà di Rfi (rete ferroviaria italiana) e quelli su cui sorge la struttura olimpica Oval. La Torre, che s'inserirà nello skyline torinese, si preannuncia come la più alta d'Italia con i suoi 205 metri in altezza per 42 piani fuori terra e 2 interrati. Sarà in grado di ospitare 2.600 dipendenti e oltre 2.000 visitatori.

L'edificio è composto da tre elementi principali distinti chiaramente per funzione: la torre, nella quale sono collocati tutti gli uffici della Regione; la corte interrata su due livelli che ospita tutte le funzioni a servizio degli uffici; e il Centro Servizi, un edificio formalmente autonomo collegato alla Torre che ospita il centro congressi, la mediateca e la biblioteca, con alla base l'asilo nido. La pelle esterna del Centro Servizi è realizzata con pannelli in vetro alternati a pannelli in alluminio entrambi parzialmente apribili. Il volume della Torre, su una base quadrata 45 x 45 metri, è racchiuso da un'imponente facciata vetrata a doppia pelle la cui sommità culminerà in un giardino pensile.

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