| Scritto da Redazione Però |
| Giovedì 18 Novembre 2010 17:05 |
«Un errore», è lo sfogo riferito dall'agenzia Ansa a Fassino che stamattina nel cortile di Montecitorio ha parlato a lungo con Bersani e D’Alema. Secondo Fassino, a quanto si apprende, puntare su un candidato outsider come Profumo sarebbe una rinuncia strategica sul Nord e la prova, come già successo a Milano, dove l’avvocato Prc Giuliano Pisapia ha vinto sul candidato Pd Stefano Boeri, che il Pd non ha il polso dell’elettorato. A questo punto l’ex leader ha deciso che non correrà alle primarie nonostante non condivida la scelta del partito.
Nel pomeriggio tuttavia Fassino ha smentito la notizia del presunto sfogo: «Con Bersani e D’Alema ho parlato di crisi politica e di legge elettorale e non della scelta del candidato per il Comune di Torino». Successivamente l'ex segretario dei Ds ha diffuso una nota per ribadire di non aver mai espresso «valutazioni su Torino» e che le frasi attribuitegli «peraltro non corrispondono in nessun modo al mio pensiero». «D’altra parte - prosegue Fassino - è noto che fin dal primo momento in cui è stata avanzata a Francesco Profumo la candidatura a sindaco ho espresso apprezzamento e sostegno, incoraggiandolo in più occasioni - ancora in queste ore - ad accogliere la proposta. E quindi non esiste nessun sentimento di ’irà. Peraltro nel colloquio con Bersani e D’Alema a Montecitorio si è parlato della crisi politica, senza alcun riferimento a vicende torinesi». |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Novembre 2010 18:12 |