| Scritto da Redazione Però |
| Venerdì 08 Aprile 2011 23:30 |
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Ripartire dai bambini. Lo slogan di Piero Fassino, candidato sindaco al Comune di Torino, in tema di scuola, fissa questo input: gli asili nido vanno potenziati, anche se Torino puo' vantare il 94% di richieste evase. Ma questo servizio, attualmente erogato solo su richiesta dei genitori, deve diventare universale, cioe' per tutti a prescindere. Cio' si ottiene - ha spiegato - alzando l'offerta del servizio, per arrivare a una ''citta' pensata per i bambini''. Ma c'e' anche il problema della dispersione scolastica nelle superiori e a questo proposito Fassino indica la sua ricetta: mettere in campo azioni per il recupero dei ragazzi al percorso educativo e scolastico. ''Ma la fascia piu' delicata - ha aggiunto - e' quella adolescenziale, perche' e' al piu' a rischio. Girando la citta' ho visto tanti centri per anziani, ma non altrettanti per gli adolescenti''. C'e', infine, la ''grande sfida dell'Universita'. Ma se ha gia' vinta quella del primato della qualita', in Politecnico e Universita', riconosciuta in tutta Italia, non altrettanto si puo' dire per quanto riguarda accoglienza e vita sociale degli studenti. ''Facciamola diventare una vera e propria citta' universitaria per i centomila studenti. Cio' significa anche pensarla per loro, aumentando i centri residenziali per studenti, prolungando gli orari dei trasporti a vantaggio della vita sociale dei frequentatori delle Universita', il 20 per cento dei quali proviene da fuori''.
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