| Assessori sì, consiglieri no... | | Stampa | |
| Scritto da Redazione Però |
| Lunedì 12 Aprile 2010 08:33 |
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Esattamente lo stesso principio adottato cinque anni fa da Mercedes Bresso, che ha portato all'esplosione del numero di assessori e consiglieri, raggiungendo il record storico di stipendi pagati ai politici dall'amministrazione regionale. Per evitare questo diktat, forse, un rifiuto compatto degli eletti potrebbe essere utile. Ma ai vertici di partito resterebbe comunque l'alternativa di candidare tutti assessori esterni, anche perché esiste davvero una grande determinazione a perseguire tale obiettivo da parte di Ghigo e sempra pure di Roberto Cota. Le loro motivazioni sono anche logiche, perché la politica è spesso questione di punti di vista: maggioranza blindata, minor potere in capo al singolo assessore che diventa quindi un po' più controllabile, ampliamento della base elettorale con la crescita di più referenti politici sul territorio. "D'altra parte - spiega un addetto ai lavori - è prevedibile che qualcuno si lasci attirare dall'idea di fare l'assessore e accondiscenda all'imposizione di dimettersi da consigliere". Probabilmente capiterà soprattutto con gli eletti per la prima volta. Il rischio, naturalmente, è forte: un consigliere regionale è per cinque anni inamovibile e inattaccabile e può superare qualsiasi crisi politica, salvo le dimissioni del presidente della Regione e lo scioglimento dell'Assemblea. Un assessore, invece, può essere rimosso da un giorno all'altro dal presidente. In questo caso, se ha previamente rinunciato anche al seggio nell'aula legislativa, perde tutto. "Inoltre c'è la questione del ricorso che Mercedes Bresso intende fare. Siamo convinti che non solo sia per lei inutile, ma che anzi potrebbe portare a un distacco ancora maggiore a favore di Roberto Cota. Mettiamo però che per una strana congiunzione di eventi lei vinca questo fantomatico ricorso, ci troveremmo con gente eletta a suon di migiaia di voti, che si dimette da consigliere per fare l'assessore di una giunta sciolta poche settimane dopo la sua costituzione. Forse il rischio è troppo alto per qualcuno". |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Aprile 2010 09:03 |





Non è affatto risolta la questione delle dimissioni dei consiglieri regionali che desiderino diventare assessori. Anzi, il nodo pare farsi sempre più intricato. La posizione del coordinatore regionale del Pdl Enzo Ghigo è ferma: "Chi sarà nominato assessore, dovrà obbligatoriamente dimettersi da consigliere regionale", ha ribadito ancora ieri. Un punto di vista volto ad aumentare il numero di rappresentanti di centrodestra in Consiglio regionale, perché a fronte della rinuncia degli eletti, ci sarebbe il subentro a Palazzo Lascaris dei primi esclusi.