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Piemonte: Bresso ritirò il ricorso. Ma l'ha scordato Stampa
Scritto da Redazione Però   
Martedì 04 Ottobre 2011 09:26

Mercedes Bresso aveva ritirato il ricorso contro Cota, in cambio di una nomina, però continua a cavalcarlo: insomma, passata la festa, gabbato lo santo. Oggi si conoscerà il verdetto della Corte Costituzionale, che riguarda le elezioni in Piemonte e la possibilità eventuale di far cadere la giunta guidata da Roberto Cota.

Tra i promotori del ricorso all'Alta Corte, anche Mercedes Bresso, ex presidente del Piemonte, uscita sconfitta dalle urne. La stessa Bresso che, a giugno del 2010, aveva invece ritirato il ricorso contro Cota, pur di ottenere una nomina che le faceva molto comodo a quell'epoca. Ora, insediata alla presidenza del Comitato delle Regioni, grazie soprattutto all'interessato appoggio di Cota, s'è scordata di quanto fatto l'anno scorso.

«Con Cota c’è stato un riconoscimento reciproco, il che non esclude un’opposizione rigorosa», aveva dichiarato Bresso, tutta contenta perché ai 12mila euro al mese da consigliere e ai 370mila annui che le "spettano" per aver creato un gruppo farlocco (che fa infuriare mezzo Pd) all'interno del Consiglio regionale, riusciva anche a prendere lo stipendio del Comitato e a stare un po' nell'amata Bruxelles a costo zero.

Ora, le sue dichiarazioni stridono parecchio con quelle concilianti rilasciate dopo il "regalino" da parte di Cota e della Lega Nord (regalino che chiaramente non è da ascriversi alla bontà d'animo dei padani). Una brutta storia, nella quale tutti hanno fatto un po' la figura di scambiarsi le poltrone. E che, come tutte le brutte storie, diventa quasi insopportabile quando invece si danno motivazioni morali e moralistiche per perseguire sempre il solito obiettivo: il potere, in barba a qualsiasi correttezza, lealtà e trasparenza.

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