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| Torino sul lastrico tenta di svendere le municipalizzate |
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| Scritto da Redazione Però |
| Mercoledì 05 Ottobre 2011 07:37 |
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Il Comune ha le pezze al deretano? Certo. Ha già venduto quasi tutti gli immobili di sua proprietà? Sicuro. Ora, per tentare di ripianare l'eredità di Sergio Chiamparino (5 miliardi di euro di debiti), il povero e incolpevole assessore al Bilancio Gianguido Passoni (nella foto) sta pensando di vendersi le municipalizzate. Lo scrive MF questa mattina, anche se bisogna davvero capire quale privato possa comprare aziende che normalmente fanno, a loro volta, debiti da tutte le parti. In ogni caso, potrebbe essere la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (Crt) l'asso nella manica del Comune di Torino nel processo di parziale privatizzazione delle aziende ex municipalizzate. Il Comune del capoluogo piemontese, scrive MF, ha affidato ad alcuni advisor il compito di stabilire il valore di alcune aziende partecipate. tra cui la societa' di trasporto locale Gtt, quella dei rifiuti Amiat e l'azienda che gestisce l'inceneritori (Trm). Entro il 20 ottobre l'advisor Meliorbanca fornira' al Comune i risultati del lavoro di analisi e al momento l'ipotesi che gode di maggior credito prevede la cessione in via onerosa alla finanziaria del Comune (esclusa pero' dai vincoli di bilancio di Palazzo Civico) il 40% delle quote delle tre municipalizzate. A quel punto il ruolo della Fondazione Crt sarebbe quello di sostenere il progetto partecipando a un prestito obbligazionario, probabilmente convertibile, emesso dalla finanziaria. Insomma, piu' che una cessione ai privati di quote delle utility pubbliche, per il Comune guidato dal sindaco Piero Fassino si tratterebbe di fare cassa accendendo nuove linee di credito con un'operazione finanziaria. |





